Tuesday, November 30, 2010

Thursday, November 25, 2010

Semplicemente ...PASSWORD!


In Italia ,si sa vanno di moda gli elenchi e anche io per essere al passo coi tempi faccio l`elenco delle password necessarie per accedere ad ogni cosa...

La password del telefono
la password per entrare nel sito della banca italiana
la password per entrare nel sito della banca americana
la password per entrare nel sito della banca spagnola
la password per entrare nella posta elettronica
la password per entrare online nel sito di una company e immettere il tuo CV
la password per poter accedere al blog
la password per poter accedere a skipe
la password per poter accedere ai servizi della tua banca diversa dalla password di accesso
la password per la email del lavoro
la password per poter fare uno stupido test online !
la password per accedere ai servizi dell`INPS
la password che se la sbagli a digitare per due volte ,hai bisogno di richiederne un`altra!
la password ...attenda ,le invieremo la password tramite sms!
la password che contiene la o che tu scambi per zero e stai li a chiederti perche` ti dice invalida!
la password per cazzeggiare su FB che dopo qualche tempo ti dice :attenzione,qualcunoo potrebbe essere venuto a conoscenza della tua password!
la password per prelevare i soldi al bancomat
la password per entrare nel sito della posta spagnola e controllare il track number della tua spedizione
la password per entrare nel sito dell`UPS
la password per sboccare il tuo telefonino nel caso ti sia dimenticato il pin che poi e` un` altra password!
la password di minimo 6 lettere ...che a prima botta mai ti viene in mente
la password dove oltre alle lettere devi mettere anche un numero

cosa piu` difficile ...RICORDARLE!!!

Wednesday, November 24, 2010


Caro Babbo Natale


E cosi , da oggi inizia il countdown ...Natale e` alle porte e se non fosse per mia nipote che un giorno si e l`altro pure mi ricorda che deve scrivere la letterina a Babbo Natale forse non ci avrei fatto cosi caso .
Eppure ci siamo , piu` che al natale penso che fra poco piu` di un mese verra` archiviato anche questo anno e che mi piacerebbe essere dentro al monopoli , ripassare dal "via" come quando ti danno una seconda possibilita` ,rifare delle cose , comportarmi diversamente in certe situazioni ecc ecc, ma il bello, forse, di quella clessidra infinita che e`il tempo sta proprio li ,reagire al presente,pensare al futuro prima di trovarsi con la scritta game over pur avendo ancora voglia di giocare .
E` venuta pure a me la voglia di scrivere una lettera a Babbo Natale ed eccomi qui a scriverla come tre anni fa , ancora sul mio blog!

Caro Babbo Natale ,
come Lei ben sa , viviamo tempi di crisi :a l`Irlanda hanno mandato le scialuppe di salvataggio ,il Portogallo e la Spagna hanno per adesso ancora il salvagente e l`Italia ahime` ,ha ancora il nano come presidente del consiglio e tanti tanti problemi da risolvere.
Non e` che dalle altre parti vada meglio ...le Coree minacciano di farsi guerra , in America dicono di aver fermato l`"emorragia" eppure, continuano a sanguinare, in Cina un disgraziato di nome Liu Xiabobo continua a lottare per la democrazia e la pace, e intanto continuano a calpestare i fondamentali diritti umani, pure i suoi ! E se ti sposti in Paesi piu` esotici , beh , neanche` li c`e` da stare allegri .Ci si e` messo anche il colera adesso a dilaniare Haiti,come se quel 12 gennaio non fosse bastato .E se l`anno scorso ti sei fermato in alcuni Paesi africani,anche quest`anno quello che dovrai portare caro Babbo Natale , sara` ancora cibo e medicinali , perche` ancora li i bambini non hanno il lusso di giocare , anzi per loro e` un lusso vivere .
L`elenco e` ancora lungo e non ti vorrei davvero annoiare,forse, caro Babbo Natale,mi dovrei scusare!
Credo di aver sbagliato destinatario ,piu` che a un vecchio dal viso bonario , qui ci vuole l`Onnipotente !
E allora caro vecchio , dimentica cio` che ho scritto e se proprio contento mi vuoi fare una cosa me la devi regalare .
E` un desiderio e una speranza ...e`finita la penna,tu pensa al desiderio , io continuero` a mettere la speranza.


Tiziana

Friday, November 12, 2010

Agli amici distratti



Ho amici che non sanno quanto sono miei amici.
Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per me.
L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore. Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità.
Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici!
Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza…
Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero.
Molti di loro, leggendo adesso questa “crônica” non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici. Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco.
E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita.
Se uno di loro morisse io diventerei storto.
Se tutti morissero io crollerei.
E’ per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita.
E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo.
A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro. Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere…
Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici.
Un amico non si fa, si riconosce. “

(Vinìcius De Moraes)

Tuesday, November 02, 2010

Senza titolo

Adesso si chiama Halloween , prima era la festa dei Morti , si aspettava da piccoli il regalo di quei defunti che per me da piccola era come se fossero vivi .
Si aprivano i regali con la stessa attesa del natale .
La globalizzazione ha trasformato questa ricorrenza come un carnevale fuori stagione , la morte vista come qualcosa di macabro e divertente al tempo stesso ...
Non amo particolarmente Halloween , come non ho mai amato in fondo il Carnevale ...mi piace solo pensare che i cimiteri sono luoghi pieni di persone indispensabili e che portare loro un fiore e` solo quello che abbiamo per tenere immutato e vivo il loro ricordo .