Thursday, February 24, 2011




Meglio una fuggevole illusione ,che un`eterna disillusione ...

Tuesday, February 22, 2011

AAA CERCASI ORFEO



Ore 4:02 am e non ho ancora chiuso occhio, a farmi compagnia la pioggia di questo febbraio primaverile,tutto siciliano.

Monday, February 14, 2011

Patti Smith - People Have The Power





dedicato all`Egitto ,allo Yemen,all`Algeria,al Sudan ,alla Tunisia e a tutti coloro che amano la liberta` da ogni forma di dittatura!

Monday, February 07, 2011

Il Senso
«Ci sono le cose che ho fatto. Quelle che devo ancora fare. Quelle che non farò mai. E che non conosco. C'è qualche cosa che le unisce. Qualche cosa che unisce l'attimo in cui compi un gesto e quello che lo precede. Percepire l'attimo che è appena passato e contemporaneamente quello che sta per arrivare: come guardare in strada da una finestra, fissare un punto indistinto e dopo un po' percepire chiaramente i movimenti di tutto quello che si muove cinque piani più in basso, senza in realtà concentrarsi su niente in particolare. Una visione ampia, che non mette a fuoco nulla in particolare ma che percepisce il tutto».

J.S.

e stasera vorrei tanto trovalo un senso , alle cose che ho fatto e a quelle che faro` ,alle cose dette e a quelle che vorrei dire ,gridare il piu` delle volte.
Il senso del "cercare di fare cose sensate" ...una ricerca continua ,un continuo fratullarsi sulle cose che accadono e di quelle che vorresti che accadessero .
Il senso , come la voglia di rivestirti di un manto di neve come un vulcano in inverno con il fuoco dentro , come un raggio di sole che irradia anche il "fango" e che speri,nonostante tutto, irradi pure te...

Tuesday, February 01, 2011

John Barry "Born Free"





Omaggio a John Barry
I just believe in me



Hay momentos en los que parece que nada sale como debería salir; en los que la fe te abandona y sólo tienes ganas de bajar los brazos y dejarte llevar. Sin embargo, si eres fiel a ti mismo, es en esos momentos cuando la vida te enseña su más valiosa lección: todo es posible si crees en ti. Porque luchar por tu vida solo te corresponde a ti.

Thursday, January 27, 2011




« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico)e leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in cam, lpi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

Monday, January 24, 2011


in questi giorni guardo stupita la tv , perplessa e sopratutto schifata , e sempre di piu` credo di vivere in un Paese fumetto dove pero` non ho ancora sentito con forza esprimere questo concetto chiaro e semplice

Monday, January 10, 2011

Potere operaio??? o Potere del Ricatto ???




Il "Marchionne show" a Detroit resterà negli annali dell’imprenditoria italiana. Alla vigilia del referendum su Mirafiori, l’amministratore delegato della Fiat ha ripetuto molte cose che aveva già detto. A partire dal fatto che, se l’accordo passerà con almeno il 51 per cento, il Lingotto andrà avanti con i suoi investimenti, mentre se vinceranno i no allora "si chiude", il gruppo se ne va a produrre altrove. La logica è sempre la stessa: tecnicamente ricattatoria. Con tutto il rispetto, non saprei trovare altre definizioni.

Ma stavolta c’è di più. Il "ceo" italo-svizzero-canadese ha condito questo avvertimento con una chiosa che mi ha colpito. Nel confermare che se il referendum non passa la Fiat chiuderà Mirafiori e procederà alla delocalizzazione dell’impianto in Serbia o chissà dove, Marchionne ha aggiunto: "E ce ne torneremo a festeggiare a Detroit". Questo è davvero incomprensibile. Intanto, non si capisce l’opportunità "politica" di infiammare gli animi fino a questo punto, a poche ore dal voto degli operai che dovrà decidere del loro destino di lavoratori, di individui, in molti casi di padri e di madri di famiglia.

Ma poi, davvero, non si capisce cosa ci sarebbe da "festeggiare". È una "festa",
se una grande azienda di automobili italiana decide di chiudere un impianto che esiste da un secolo, e che rappresenta un pezzo di storia non solo industriale, ma anche sociale di questo Paese? È una "festa", se scompare dal nostro tessuto produttivo un luogo fisico, e anche simbolico, attraverso il quale sono passate centinaia di migliaia di donne e di uomini che, migrando molto spesso da un Sud povero e disperato, hanno trovato proprio a Mirafiori non solo il sacrificio, ma anche il riscatto? È una "festa", se si getta al macero un "bene collettivo" come quello stabilimento, dove tra gli Anni Cinquanta e Sessanta si sono formate e forgiate generazioni di italiani che hanno conosciuto l’affrancamento dal bisogno, la sapienza e la dignità del lavoro, e hanno accumulato quel patrimonio di diritti che sempre il lavoro porta con sé, e che trasforma un operaio alla catena di montaggio in un "cittadino" della polis

Comunque si giudichi l’accordo voluto dal Lingotto e il piano "Fabbrica Italia", l’operato di Marchionne e la resistenza della Fiom, questa non è, non può essere e non sarà mai una "festa". Se diventasse realtà, la chiusura di Mirafiori sarebbe un dramma per tutti. Non solo per i sindacati e per i lavoratori, ma anche per il governo, per l’opposizione, per l’Italia. Evidentemente dev’essere difficile capirlo al di là dell’Atlantico, nella lontana Auburn Hill: ma sarebbe una tragica sconfitta soprattutto per la Fiat.

(Giannini) Repubblica

Thursday, December 23, 2010



Auguri Italia!
Chiunque abbia cresciuto dei figli sa che c’è una età in cui la colpa è sempre di qualcun altro. Se si va male a scuola è perché il professore è stronzo, se si perde la partita è colpa dell’arbitro cornuto, se si va a sbattere col motorino è perché il comune non ripara le buche.

E’ una età particolare, che va assecondata con pazienza, e ai poveri genitori non resta che continuare a spiegare che la colpa, se le cose non vanno come dovrebbero, non è sempre degli altri.

Silvio Berlusconi sta appunto attraversando questa delicata fase del suo sviluppo.

Se nessuno apprezza il suo straordinario lavoro in Abruzzo perché c’è chi butta fango. Se a Napoli si farà Natale tra i rifiuti è perché c’è una manovra contro di lui. Se in pochi gli riconoscono il ruolo di grande capo della politica estera europea è perché la stampa internazionale si fa dettare i pezzi da Di Pietro. Se il debito pubblico sale ancora è perché qualcuno lo ha fatto salire prima di lui.

Quando l’adolescente si comporta così, i bravi genitori gli tolgono il motorino o lo spediscono a ripetizioni di greco e latino. Ma in Italia, si sa, i papà e le mamme sono molli come pasta di sale. E coccolano fieri il loro bamboccione, tutti contenti se il pargolo – piangendo e fottendo – finisce a Palazzo Chigi, e domani al Quirinale.

M.Bracconi

Saturday, December 18, 2010

- 6 GIORNI AL NATALE


E a tutti voi cari amici lettori e sbirciatori di Finche` c`e` vita
Un sereno Natale e Buone Feste !
Un augurio speciale a Nonsisamai , mamma da pochi giorni e come sempre grande dispensatrice di emozione tra le righe del suo bel blog!


Auguri!!!

Tuesday, November 30, 2010

Thursday, November 25, 2010

Semplicemente ...PASSWORD!


In Italia ,si sa vanno di moda gli elenchi e anche io per essere al passo coi tempi faccio l`elenco delle password necessarie per accedere ad ogni cosa...

La password del telefono
la password per entrare nel sito della banca italiana
la password per entrare nel sito della banca americana
la password per entrare nel sito della banca spagnola
la password per entrare nella posta elettronica
la password per entrare online nel sito di una company e immettere il tuo CV
la password per poter accedere al blog
la password per poter accedere a skipe
la password per poter accedere ai servizi della tua banca diversa dalla password di accesso
la password per la email del lavoro
la password per poter fare uno stupido test online !
la password per accedere ai servizi dell`INPS
la password che se la sbagli a digitare per due volte ,hai bisogno di richiederne un`altra!
la password ...attenda ,le invieremo la password tramite sms!
la password che contiene la o che tu scambi per zero e stai li a chiederti perche` ti dice invalida!
la password per cazzeggiare su FB che dopo qualche tempo ti dice :attenzione,qualcunoo potrebbe essere venuto a conoscenza della tua password!
la password per prelevare i soldi al bancomat
la password per entrare nel sito della posta spagnola e controllare il track number della tua spedizione
la password per entrare nel sito dell`UPS
la password per sboccare il tuo telefonino nel caso ti sia dimenticato il pin che poi e` un` altra password!
la password di minimo 6 lettere ...che a prima botta mai ti viene in mente
la password dove oltre alle lettere devi mettere anche un numero

cosa piu` difficile ...RICORDARLE!!!

Wednesday, November 24, 2010


Caro Babbo Natale


E cosi , da oggi inizia il countdown ...Natale e` alle porte e se non fosse per mia nipote che un giorno si e l`altro pure mi ricorda che deve scrivere la letterina a Babbo Natale forse non ci avrei fatto cosi caso .
Eppure ci siamo , piu` che al natale penso che fra poco piu` di un mese verra` archiviato anche questo anno e che mi piacerebbe essere dentro al monopoli , ripassare dal "via" come quando ti danno una seconda possibilita` ,rifare delle cose , comportarmi diversamente in certe situazioni ecc ecc, ma il bello, forse, di quella clessidra infinita che e`il tempo sta proprio li ,reagire al presente,pensare al futuro prima di trovarsi con la scritta game over pur avendo ancora voglia di giocare .
E` venuta pure a me la voglia di scrivere una lettera a Babbo Natale ed eccomi qui a scriverla come tre anni fa , ancora sul mio blog!

Caro Babbo Natale ,
come Lei ben sa , viviamo tempi di crisi :a l`Irlanda hanno mandato le scialuppe di salvataggio ,il Portogallo e la Spagna hanno per adesso ancora il salvagente e l`Italia ahime` ,ha ancora il nano come presidente del consiglio e tanti tanti problemi da risolvere.
Non e` che dalle altre parti vada meglio ...le Coree minacciano di farsi guerra , in America dicono di aver fermato l`"emorragia" eppure, continuano a sanguinare, in Cina un disgraziato di nome Liu Xiabobo continua a lottare per la democrazia e la pace, e intanto continuano a calpestare i fondamentali diritti umani, pure i suoi ! E se ti sposti in Paesi piu` esotici , beh , neanche` li c`e` da stare allegri .Ci si e` messo anche il colera adesso a dilaniare Haiti,come se quel 12 gennaio non fosse bastato .E se l`anno scorso ti sei fermato in alcuni Paesi africani,anche quest`anno quello che dovrai portare caro Babbo Natale , sara` ancora cibo e medicinali , perche` ancora li i bambini non hanno il lusso di giocare , anzi per loro e` un lusso vivere .
L`elenco e` ancora lungo e non ti vorrei davvero annoiare,forse, caro Babbo Natale,mi dovrei scusare!
Credo di aver sbagliato destinatario ,piu` che a un vecchio dal viso bonario , qui ci vuole l`Onnipotente !
E allora caro vecchio , dimentica cio` che ho scritto e se proprio contento mi vuoi fare una cosa me la devi regalare .
E` un desiderio e una speranza ...e`finita la penna,tu pensa al desiderio , io continuero` a mettere la speranza.


Tiziana

Friday, November 12, 2010

Agli amici distratti



Ho amici che non sanno quanto sono miei amici.
Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per me.
L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore. Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità.
Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici!
Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza…
Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero.
Molti di loro, leggendo adesso questa “crônica” non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici. Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco.
E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita.
Se uno di loro morisse io diventerei storto.
Se tutti morissero io crollerei.
E’ per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita.
E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo.
A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro. Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere…
Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici.
Un amico non si fa, si riconosce. “

(Vinìcius De Moraes)

Tuesday, November 02, 2010

Senza titolo

Adesso si chiama Halloween , prima era la festa dei Morti , si aspettava da piccoli il regalo di quei defunti che per me da piccola era come se fossero vivi .
Si aprivano i regali con la stessa attesa del natale .
La globalizzazione ha trasformato questa ricorrenza come un carnevale fuori stagione , la morte vista come qualcosa di macabro e divertente al tempo stesso ...
Non amo particolarmente Halloween , come non ho mai amato in fondo il Carnevale ...mi piace solo pensare che i cimiteri sono luoghi pieni di persone indispensabili e che portare loro un fiore e` solo quello che abbiamo per tenere immutato e vivo il loro ricordo .