Saturday, September 18, 2010

Quando i bambini fanno ooh !





e come non iniziare con un sorriso il proprio week end dopo aver "parlato" per telefono con Winnie de Pooh passato direttamente da tua nipote che ti dice : zia Titty , aspetta , ti passo Winnie che ti saluta ...


Buon week end a tutti e anche a te caro amico Winnie!

Wednesday, September 15, 2010

Il razzismo ....secondo faccia libro


La tua auto è giapponese. Il tuo caffè è brasiliano. Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine. Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero.
Es la vida



Era el mejor de los tiempos,
era la edad de la sabiduria,
era la edad de la locura,
era la epoca de la fe,
era la epoca de la incredulidad,
era la estacion de la luz,
era la estacion de la oscuridad,
era la primavera de la esperanza,
era el invierno de la desperacion.

Dickens (A tales of two cities)

Saturday, September 11, 2010

Il mio frigo? Un`isola deserta


E cosi si riparte , le lunghe vacanze estive sono ormai un ricordo reso presente solo dalle foto scattate.
Amici vecchi , incontri nuovi , famiglia e tanto tanto mare i protagonisti della mia estate iniziata nel Salento , con le sue meravigliose spiagge e il fantastico cibo e conclusasi a Napoli dove l`ennesimo matrimonio di amici , mi ha ancora una volta ricordato che gli anni passano , si invecchia e che forse e` meglio stare lontani dai bouquet!
e poi c`e` lui , il mio frigo a ricordarmi invece che, ancora per poco a dire il vero , non saranno mamma e papa` a riempirlo , ne` tantomeno si riempira` da solo. E allora, prima tappa del mio rientro madrileno al supermercato, dove il pesce mi riappare triste rispetto a quello dei mercati siciliani , la pizza (surgelata) una bestemmia rispetto a quella mangiata a Napoli mentre la fatica di portare le buste a piedi , mi ricorda che ho definitivamente parcheggiato la macchina per i prossimi due mesi !
Si riparte quindi e si attende un segnale , quel segnale che forse ti fara` cambiare idea ...del resto l`occhio del mattino non e` mai quello che guarda il tramonto.
Io attendo in questo settembre che qualcosa cambi , anche forse le mie certezze .
...vado dal frigo ,ricomiciamo a ripopolare l`isola !

Sunday, September 05, 2010

Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.

Bisogna fare uno sforzo per risalire il corso delle cose, e capovolgere gli eventi. Perché vivere non è seguire il solito tran tran di questo insieme di idee, di gusti, di percezioni, di desideri, di disgusti. Vivere è superare se stessi. Antonin Artaud

Sunday, August 01, 2010

Madrid, oh cielos!

Check out this SlideShare Presentation:
L`ultimo verano

Mancano ormai poche ore alla partenza per le vacanze , la valigia e` li , stesa, e` propio il caso di dirlo , sul pavimento .Domani mettero` le ultime cose prima di chiuderla e insieme a lei chiudero`questa mia ultima estate madrileña.
Mi riscopro innamorata di questa citta` , l`occasione una mostra fotografica .Uno scenario fantastico quella della terrazza del Palazzo delle belle Arti in Gran Via .Una splendida cornice a una esposizione dal titolo buffo "Madrid , Oh cielos!".
Il cielo di Madrid come protagonista assoluto sulla fotografia, o solo come pura scenografia di fondo di una citta` austera quanto popolare e popolaresca .Oggi a Madrid ho visto lo stesso cielo che i Velazquez, i Goya hanno rappresentato nei loro quadri , oggi a Madrid era un cielo di verano ...un verano che difficilmente dimentichero`, il verano Campione del Mondo , il Verano delle partenze di amici , il verano delle incertezze , almeno per me .
"Oh cielo ", spazza le nubi ...e buone vacanze anche a te!

Saturday, July 31, 2010


Vento d`estate



"Siamo proprio come canne al vento.
Siamo canne, e la sorte è il vento"



G.Deledda

Tuesday, July 27, 2010

Benigni - La Poesia

Manca una settimana alle vacanze ...e dedico a voi amici del blog, questo post ! Siate FELICI durante le vostre vacanze , scriveremo magari tutti al ritorno la nostra poesia.




Su su.. svelti, veloci, piano, con calma…

Poi non v’affrettate, non scrivete subito poesie d’amore, che sono le più difficili, aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni.

Scrivetele su un altro argomento… che ne so… sul mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo… che non esiste una cosa più poetica di un’altra!
Avete capito?

La poesia non è fuori, è dentro…

Cos’è la poesia, non chiedermelo più,

guardati nello specchio, la poesia sei tu…

..e vestitele bene le poesie, cercate bene le parole… dovete sceglierle!
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola!
Sceglietele…che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.

Da Adamo ed Eva…

lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta!!!
“Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa..” ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!

Innamoratevi,

se non vi innamorate è tutto morto… morto!

Vi dovete innamorare e tutto diventa vivo, si muove tutto… dilapidate la gioia, sperperate l’allegria e siate tristi e taciturni con esuberanza!

Fate soffiare in faccia alla gente la FELICITÀ! E come si fa? …fammi vedere gli appunti che mi sono scordato… questo è quello che dovete fare…
non sono riuscito a leggerli!

Per trasmettere la felicità, bisogna essere FELICI

e per trasmettere il dolore, bisogna essere FELICI.

Siate FELICI!!!
Dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura di soffrire, tutto il mondo soffre!
E se non avete i mezzi non vi preoccupate… tanto per fare poesie una sola cosa è necessaria… tutto.

Avete capito?
E non cercate la novità… la novità è la cosa più vecchia che ci sia…

E se il verso non vi viene, da questa posizione, né da questa, ne da così, buttatevi in terra! Mettetevi così!
Ecco… ohooo… è da distesi che si vede il cielo…
guarda che bellezza…perché non mi ci sono messo prima…

I poeti non guardano, vedono.

Fatevi obbedire dalle parole… Se la parola ‘muro’ non vi da retta, non usatela più…per otto anni, così impara!

Che è questo, bhooo non lo so!

Questa è la bellezza, come quei versi là che voglio che rimangano scritti li per sempre…
forza, cancellate tutto che dobbiamo cominciare!

La lezione è finita.

Wednesday, July 21, 2010

Dedicato a Madrid e a uno dei suoi parchi piu` belli!

la gente se pierde en la oscura ciudad
en cada esquina la vida
te sale al encuentro, la puedes tomar


Friday, July 16, 2010


Autodedica

Everything has it’s time, but never is to late to try again. You have to learn the rules of the game first, then you’ll play better...peccato che debba ancora impararne alcune veramente importanti ...ma come dice il titolo del mio blog ...while there’s life, there’s hope.

Thursday, July 15, 2010


Pablo docet


QUEDA PROHIBIDO
Queda prohibido llorar sin aprender, levantarte un día sin saber que hacer, tener miedo a tus recuerdos.
Queda prohibido no sonreír a los problemas, no luchar por lo que quieres, abandonarlo todo por miedo, no convertir en realidad tus sueños.
Queda prohibido no demostrar tu amor, hacer que alguien pague tus deudas y el mal humor. Queda prohibido dejar a tus amigos, no intentar comprender lo que vivieron juntos, llamarles solo cuando los necesitas.
Queda prohibido no ser tú ante la gente, fingir ante las personas que no te importan, hacerte el gracioso con tal de que te recuerden, olvidar a toda la gente que te quiere.
Queda prohibido no hacer las cosas por ti mismo, no creer en Dios y hacer tu destino, tener miedo a la vida y a sus compromisos, no vivir cada día como si fuera un ultimo suspiro.
Queda prohibido echar a alguien de menos sin alegrarte, olvidar sus ojos, su risa, todo porque sus caminos han dejado de abrazarse, olvidar su pasado y pagarlo con su presente.
Queda prohibido no intentar comprender a las personas, pensar que sus vidas valen mas que la tuya, no saber que cada uno tiene su camino y su dicha.
Queda prohibido no crear tu historia, no tener un momento para la gente que te necesita, no comprender que lo que la vida te da, también te lo quita.
Queda prohibido no buscar tu felicidad, no vivir tu vida con una actitud positiva, no pensar en que podemos ser mejores, no sentir que sin ti este mundo no sería igual.

E' VIETATO
E' vietato piangere senza imparare,alzarsi al mattino senza saper cosa fare,avere paura dei ricordi.
E' vietato non sorridere ai problemi,non lottare per ciò che vuoi,abbandonare tutto per paura,non far diventare i sogni realtà.
E' vietato non dimostrare il tuo amore,far pagare a qualcuno i tuoi debiti e il tuo malumore.
E' vietato abbandonare i tuoi amici,non tentare di capire ciò che avete vissuto insieme,chiamarli soltanto quando hai bisogno.
E' vietato non fare le cose per te stesso,non credere in Dio e fare il tuo destino, avere paura della vita e dei suoi compromessi,non vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo respiro.
E' vietato sentire la mancanza di qualcuno senza rallegrarti,dimenticare i suoi occhi la sua risatasolo perchè le vostre strade non si incrociano più, dimenticare il tuo passato e pagarlo con il tuo presente.
E' vietato non tentare di capire le persone,pensare che le loro vite valgano più della tua,non sapere che ognuno ha il suo cammino e la sua gioia.
E' vietato non creare la tua storia,smettere di ringraziare Dio per la tua vita,non avere dei momenti per la gente che ha bisogno di te,non capire che ciò che ti dà la vita te lo può anche togliere.
E' vietato non cercare la tua felicità,non vivere la tua vita con un atteggiamento positivo,non pensare che potremmo essere migliori,non sentire che senza di te questo mondo non sarebbe uguale.

(Pablo Neruda)

Tuesday, July 13, 2010





E pensare che 4 anni fa il cielo era blu sopra Berlino (parte 2)

E pensare che 4 anni fa il cielo era blu sopra Berlino....

Del mondiale del 2006 due sono i ricordi che piu` nitidi ritornano alla mente .La prima partita dell`Italia al mondiale contro gli Stati Uniti e ovviamente la finale contro la Francia.
Arrivai tardi al primo appuntamento , la raccolta in una farm di fragole poco lontano da Columbus ,aveva reso piu` dolce quel pareggio con gli americani ...la prima era andata .
All`appuntamento della finale invece , insieme alla Little Italy del laboratorio dello zio Carlo, eravavamo tutti arrivati puntualissimi ...che strano mi ero detta, vedere una partita di una finale in America ,dove il calcio ancora e` uno sport poco radicato e soprattutto in pieno giorno !
La bandiera italiana a fine partita sfoggiata in McMillen Avenue , le telefonate che arrivavano dall`Italia per compiacersi della vittoria , mi fecero sentire fiera di essere italiana , come se il pallone avesse preso le sembianze di una sfera di cristallo magica . In fondo anche per me , per i ragazzi della mia generazione era la prima vittoria dopo il lontano `82 di una Coppa del Mondo .

11Luglio 2010 Mondiali in Sudafrica
Il cielo sopra Johannesburg quest`anno ha due colori che a me personalmente piacciono tantissimo : il rosso e il giallo , anzi il rojo e l`amarillo .
La Spagna per la prima volta nella sua storia calcistica ha vinto la Coppa del Mondo e io c`ero .
E` difficile descrivere a parole quello che i miei occhi hanno visto ...una moltitudine di gente letteralmente impazzita di gioia per una squadra di calcio , milioni di persone che hanno sopportato i 38 gradi di Madrid solo per poter vededere e neanche da vicino , quei ragazzi in maglietta rossa sfoggiare una coppa .
Ho seguito la partita con un ragazzo francese e per un po` anche noi ci siamo sentiti spagnoli , cantare YO SOY ESPANOL ESPANOL e` stato divertente , ma anche faticossissimo ...Ore in piedi a cercare di vedere un centimetro di maxischermo , gente che oltre ai semafori si e` pure arrampicata sugli alberi , offrendo spettacoli che neanche la scimmia di Tarzan a confronto... e poi gli inni , gli sfotto` , i fiumi di alcol , le odiosissime vuvuzuela ,la fontana di Plaza Cibeles adornata a festa con la bandiera spagnola , i cani vestiti con la bandiera , le donne abbastanza svestite e coperte dalla bandiera ,le carrozzine con le scritte Vamos a ganar , gli anziani con i bastoni rossi e gialli e infine la racchia della Infante Elena ballare il waka waka sul Manzanares....che momenti!
E come non ricordare il "beso" di Casillas,il portiere della selezione spagnola , che ancora tiene banco su tutte le telivisioni spagnole e non solo - che bacia in diretta la giornalista Sara Carbonero durante una intervista post partita. Anche qui ce da dire che momenti ...

Insomma , di questo mondiale portero` ricordi bellissimi e avvolgenti come i tentacoli del veggente polpo Paul o Paolo visto che a quanto pare e` italiano .
Caro Paul ,enhorabuena anche a te allora per essere stato il primo polpo ad avere,nell`era facebookiana di un mondiale piu` fan di Penelope Cruz in Spagna!
Appuntamento anche a te fra 4 anni ,quando il cielo del Brasile avra` altri colori su cui scrivere e raccontare i propri ricordi !
E adesso concedetemi questo video...

Friday, July 09, 2010



Today you're gonna be made to laugh because your eyes
have tired of crying, of crying. (Bebe- Ella)


Indubbiamente la Spagna da molti anni a questa parte viene visto come un laboratorio socio politico all`avanguardia su molte tematiche .La Cattolocissima Spagna (?), e` stato tra i primi stati europei a cambiare il proprio diritto di famiglia estendendo il matrimonio civile a coppie gay o permettere anche alle minorenni di acquistare la pillola del giorno dopo per esempio .
E` anche vero pero` che detiene negli ultimi anni un triste primato riguardo la violenza domestica esercitata da fidanzati e mariti nei confronti delle donne .
Ieri dopo aver letto una notizia a riguardo durante il mio "viaggio verso casa" da lavoro , mi e` venuta in mente questa canzone e visto che finche` c`e` vita ultimamente si e` data ai video , vi propongo esta cancion :). E cosi dopo l`elogio della cerveza , ecco a voi l`elogio della mujer !!!

Thursday, July 08, 2010


Elogio della Cerveza!!!


Se fredda poi ...
oggi temperature record e quello che ci vuole e` proprio una bella cerveza fredda! A chi dice che fa male, ricordo che contiene sostanze antiossidanti, utili per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e interviene sul controllo dell'omocisteina, il cui aumento favorisce la predisposizione a patologie cardiocircolatorie (fatemi fare un po` la dotta) :0)


certo sempre se bevuta con moderazione ...ma si sa` in Spagna la parola moderazione e` quantomai blasfema !!

visto che da un po` di tempo sono fissata con i video ecco a voi `l`"elogio della cerveza".

Wednesday, July 07, 2010

Mondiali Sudafrica 2010 finale Spagna - Olanda , ovvero Furie Rosse vs Orange








Credo che domenica al Santiago Bernabeu tutti avranno voglia di una spremuta ...

Monday, July 05, 2010



non ho proprio idea di cosa facessi nell`estate del 1992 , una cosa e` certa ...ma che caldo , ma che caldo fa in questa citta`!!!!
Buone vacanze a chi ci e` gia` , io intanto assaporo questa mia ultima estate spagnola, prima di sapere che altra direzione daro` alla mia vita ...ole`!

Monday, June 28, 2010


How Long is a Swatch Minute?"


E` incredibile come una notizia , in questo caso triste visto che si tratta della morte di un uomo ,l`imprenditore svizzero creatore dei mitici orologi Swatch, possa farti tornare in mente cose gioiose legate proprio a un orologio !!!!
Chi non ricorda il primo SWATCH??? il mio fu un regalo di una mia zia , persona meravigliosa a cui non smettero` di voler bene a cui di certo da lassu` il tempo non ha piu` tempo. Era costato 50 mila lire ed era bianco con in vista tutti gli ingranaggi , cinturino trasparente in plastica con effetto "appiccicoso" soprattutto d`estate ...l`estate degli esami di terza media,primi anni di liceo ,non ricordo con esattezza, roba comunque,da far venire i brividi solo a pensarci !!!
E come non ricordare la famosa canzone dello spot datata 1996 ...Breath .Rimanevo come ipnotizzata davanti al televisore ...che potenza la pubblicita` !!!
...respira la tua onestà
respira la tua innocenza nei miei confronti
respira le tue parole e liberami
respira per farmi respirare

Sunday, June 27, 2010

Domenica...



...e poi pensare in fretta un nuovo giorno per vedersi e darsi pace solo quando arriverà...
...tra paura e passione ... pelle su pelle , noi siamo gli amanti , nel poco tempo , prigionieri di un mondo che manca d'esempio ...

Friday, June 25, 2010




Sara` perche` la settimana scorsa dopo 6 mesi ho rivisto il mare ...di Cantabria,
sara` perche` questa sera c`e` aria di festa a Madrid per la vittoria della Nazionale ,
sara` perche` mi aspetta un we in cui dovro` piu` volte digitare i numeri della mia carta di credito per comprare i biglietti aerei per andare a "bode "di amici e per le mie vacanze ,
sara` perche` dopo una giornata con 35 C di temperatura adesso c`e` un bel temporale estivo ,
ma per me tutto questo e` MERAVIGLIOSO!!!!


....e adesso mi sa che iniziero` a tifare Espana!!!
Ultimo week end di giugno...





L'anima libera e' rara, ma quando la vedi la riconosci: soprattutto
perché provi un senso di benessere, quando gli sei vicino.
(Charles Bukowski)

Tuesday, June 01, 2010




That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life
That`s lifeThat`s life

Sunday, May 23, 2010

23 Maggio 1992 - 23 Maggio 2010

Giovanni Falcone, Francesca Morvillo,Vito Schifani,Rocco Dicillo,Antonio Montinaro .

"Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere." Giovanni Falcone

Friday, May 21, 2010




C'è SOLELUNA dentro di me, c'è l'acqua e c'è il fuoco, c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco c'è SOLELUNA dentro di me, c'è l'acqua e c'è il fuoco c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco certe sere amico mio mi viene in mente come certe sere prima di dormire io ripenso a quanto è complicato il cuore e dico lo sa solo DIO come è difficile andare fino in fondo nelle scelte che si fanno come è difficile restare al mondo vivere coerentemente vivere in mezzo alla gente scegliere quello che è buono distribuire agli amici il perdono c'è SOLELUNA dentro di me c'è l'acqua e c'è il fuoco c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco c'è SOLELUNA dentro di me c'è l'acqua e c'è il fuoco c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco Certe sere amico mio mi viene in mente come certe sere prima di dormire io io fino all'alba non riesco a dormire e sono albero e poi sasso sono un gabbiano che diventa cielo e sono pioggia e lampadina e sono un asino che prende il volo che prende il volo c'è SOLELUNA dentro di me c'è l'acqua e c'è il fuoco c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco c'è SOLELUNA dentro di me c'è l'acqua e c'è il fuoco c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco ATOMO CON ATOMO MOLECOLA CON MOLECOLA CELLULA CON CELLULA TESSUTO CON TESSUTO OSSA PELLE E MUSCOLI ANIMA E CERVELLO MADRE PADRE E FIGLIO SORELLA E FRATELLO AMICO COMPAGNO PAESANO E COMPAESANO UOMO AMBIENTE TERRA VICINISSIMO E LONTANO PIANETA COL SATELLITE LA STELLA COL PIANETA LO ZERO E L'INFINITO LA A, LA ZETA
c'è SOLELUNA dentro di me c'è l'acqua e c'è il fuoco c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco c'è SOLELUNA dentro di me c'è l'acqua e c'è il fuoco c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco E sono albero e poi sasso sono un gabbiano che diventa cielo e sono pioggia e lampadina e sono un asino che prende il volo e sono un pesce che diventa cane sono un cavallo che diventa sedia una matita che disegna case e queste case che diventan pane e questo pane che diventa vino e sono un vecchio che torna bambino c'è SOLELUNA dentro di me c'è l'acqua e c'è il fuoco c'è notte, giorno, terra e mare, c'è troppo e c'è poco c'è SOLELUNA dentro di me c'è SOLELUNA dentro di me c'è SOLELUNA dentro di me c'è l'acqua e c'è il fuoco c'è troppo e c'è poco dentro di me .





Mai ascoltare una canzona in piena notte ...finirai per cantarla tutto il giorno come un ronzio di una mosca fastidiosa ...quanti ricordi ....
e adesso prepariamoci per il we di sole di cene e picnic! Ole`!

Tuesday, May 18, 2010



Il mare della mia Isoluzza ...
...dopo una splendida giornata di sole qui a Madrid , mi sono concessa una sana "nostalgia" sicula

Sunday, May 16, 2010

L'anima e il suo destino

"Non esiste un mondo peculiare della religione, nel quale valgono leggi e possono avvenire cose del tutto differenti rispetto al mondo reale. Non c'è che un unico mondo, e se si crede davvero che la religione cristiana abbia qualcosa di importante da dire quanto all'origine e alla direzione del mondo, e degli uomini che lo abitano, si deve essere in grado di argomentarlo al cospetto del sapere che il mondo ha di se stesso, cioè scienza e filosofia."
(V.Mancuso)

Tuesday, May 11, 2010

meglio essere un cervello in fuga o sperare che qualche volta sia tu a fuggire dal tuo cervello???

Saturday, May 08, 2010

EL PELIGRO DE UNA SOLA HISTORIA...

Chimamanda Ngozi Adichie (Enugu, 15 settembre 1977) è una scrittrice nigeriana di etnia Igbo.

Le sue opere principali sono Ibisco viola (Fusi orari, 2006), incentrata sui traumi causati da un padre fanatico religioso, e Metà di un sole giallo (Einaudi, 2008), che narra la storia di due sorelle sullo sfondo della guerra del Biafra. (by Wikipedia)

Questo video mi ha molto colpito e mi ha fatto riflettere su come spesso ci sono immense moltitudini di uomini che passano su questa terra senza che la storia se ne avvede , senza che nessuno se ne accorge ; passano senza lasciare traccia alcuna che possa darci un barlume di verità sulle loro vicende , o vicissitudini, su questa terra. Sorge, allora ,il sospetto che la storia sia soltanto testimone di “certi fatti “, e di “certi tempi” e di “certe verità “, quelle dei potenti che si scrivono, o si fanno scrivere, la storia! La storia del loro potere, dei loro fini, che non coincidono con i nostri! Né con quelli dell’intero genere umano!
Chi raccontera` la storia dell`Africa? Cosa leggeranno le generazioni future su questo meraviglioso Continente?...buona visione!

http://www.ted.com/talks/lang/spa/chimamanda_adichie_the_danger_of_a_single_story.html

Wednesday, May 05, 2010

Dedicato agli adulti!


Dite: è faticoso frequentare bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto. Non è questo che più stanca. É piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all'altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.
Janusz Korczack

Thursday, April 29, 2010

Thursday, April 22, 2010

101 anni di una giovane mente !


Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita. (Rita Levi Montalcini)

Monday, April 12, 2010

MURI


Sono giorni questi in cui vorrei avere tanto coraggio , il coraggio di prendere un`altra decisione importante della mia vita.Coraggio che questa volta non e` sinonimo di ansia , di paura, di notti insonni .E` il coraggio della consapevolezza...
Per la prima volta sto venendo a contatto con la dolorosa realta` dei contratti a termine , della possibilita` di poter rimanere senza lavoro per qualche mese , della paura di rimanere imprigionata tra cio` che voglio e cio` che e` giusto fare.
Ma sono anche giorni in cui mi dico che in fondo bisogna seguire sempre l`istinto, del resto , ho sempre odiato chi vuole una cosa e poi prega affinche` ne accada un`altra.
L`altra notte rileggevo i miei vecchi post come quando si legge un vecchio diario impolverato e messo in cantina .Rileggerlo mi ha fatto sorridere , anche commuovere , lo ammetto , e non per le cose sconclusionate scritte, quanto per quel modo nuovo di raccontare- scrivere su un blog-, raccontare un`avventura ,quella americana , senza se e senza ma , con l`entusiasmo di chi ha vissuto tutto con la leggerezza che ne traspariva.Leggere i commenti di amici , di persone sconosciute , ma a me tanto care , gli amici del blog , di gente dall`apparizione fugace , di mio padre ,di Michele (a proposito , come si sta lassu` tra gli angeli)???, mi ha fatto capire come in questi anni sono cambiata e siamo cambiati.
Il "fastidioso " a volte , voyerismo del faccia libro, ha cambiato pure lui , il mio blog , ha impigrito me nello scrivere ...forse.L`andare a vedere il faccia libro , ci ha resi un po` come quei fumatori incalliti che al risveglio al mattino devono accendere la loro sigaretta per dare inizio alla giornata.
Affidiamo con frasi anche "stonate" per non dire incorrette , il nostro disappunto o approvazione verso noi e i nostri amici , a faccine i nostri stati d`animo, mettere foto ci rassicura del fatto che ci siamo , siamo anche noi protagonisti di un evento , della storia, della nostra storia. E siccome la storia e` testimone dei tempi ,mi chiedo se qualcuno tra cent`anni leggera` la mia "storia" scritta in megabyte ,se il mio FB o il mio blog riusciranno ad essere i fedeli testimoni "virtuali" , del "reale".
Poco importa caro blog,scrivero` la mia storia "virtuale" quando ne avro` voglia , quando avro` voglia di far conoscere attraverso parole scritte alla rinfusa , -Me- ...in fondo non ho mai avuto il vizio del fumo ma accendo la sigaretta solo quando ne ho voglia e se ne ho voglia. Parafrasando Calvino... , scrivo nascondendo qualcosa che in fondo voglio che sia scoperto.
Finche` c`e` vita ci saro` io , ci sara` ancora un muro virtuale su cui scrivere e tanti muri reali da scavalcare e abbattere se necessario.Muri colorati e bassi e muri alti e dai colori cupi , muri da scrivere ,da scarabocchiare ,muri su cui appoggiarsi e su cui piangere, muri divisori tra lavoro e divertimento ,muri su cui poggiare l`orecchio e ascoltare,muri da prendere a calci e muri da graffiarsi le mani , insomma la mia storia caro blog!

Wednesday, April 07, 2010







Incontro con la storia ... a Pasqua ...un`altra lontana dall`isoluzza

Saturday, February 27, 2010

UN SABATO QUALUNQUE...


non sprecare mai niente..
neanche la sincerità..

Saturday, February 06, 2010

...sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore...

Sunday, January 24, 2010

Sunday, December 20, 2009

A tutti i miei amici del blog
HAPPY HOLIDAYS !!!!

Saturday, November 28, 2009

MI PIACEREBBE IMPARARE A SOGNARE...

(...)Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m'alzerò(Negrita)

Thursday, November 19, 2009

Il vagone umano



Ore 7am: la mia sveglia mi ricorda che e` ora di prepararsi un bel caffe` e di iniziare la giornata.
Ore 8 am . Il traffico di Madrid non mi fa rimpiangere la scelta di usare i mezzi di trasporto pubblici e cosi ,eccomi entrata su uno dei tanti vagoni della metro. Il fischio della macchina indica che le porte si stanno per chiudere...ahime` non iniziera` per me una giornata alla Sliding Doors...tante`...
Dalle 8 e O1 mi circonda il caos di una citta` viva e sempre di fretta :rumori , musiche,suoni differenti mi travolgono .
Ancora assonnata mi faccio spazio tra uomini e donne intenti a leggere , ad ascoltare musica , tra bambini che tirano le giacche alle madri perche` attirino un po` della loro attenzione .
Attenzione la mia, attirata invece da una coppia , da una bella coppia di giovani. Lui e` alto , fisico palestrato , "abbronzato" come direbbe Berlusconi , lei porta dei lunghi capelli , una bellezza nordica ,bianca come la t-shirt che indossa.Li vedo agitarsi , come se stessero parlando animatamente .Si parlando , ma non sento , non sento i suoni di una discussione , non sento . Dico a me stessa che forse avrei dovuto prendere piu` caffe`.Li perdo per un attimo di vista . Ancora una volta le porte del vagone si sono aperte ...rumore "out" , altro rumore "in" , alla folla di prima si sostituisce un`altra folla , si riparte.
I due continuano ad agitarsi , continuo a non sentire le loro parole , capisco che stanno litigando e con mia sorpresa, mi accorgo che quello a cui sto assistendo, e` un film muto in bianco e nero, e` proprio il caso di dirlo.I due giovani stanno parlando eccome , lo fanno con segni a me sconosciuti , quei segni che il destino ha voluto disgraziatamente donare ai sordomuti. C`era un film tanti anni fa che si intitolava Figli di un Dio Minore , con W.Hurt e M.Matleen, ve lo ricordate?Affrontava anche se poi si perdeva nel cliche` del film romantico ,le problematiche dei sordi...credo lo rivedro`.
Proseguo verso la stazione , verso quel treno che mi portera` a lavoro , ripenso alla coppia , alle tanta gente incontrata in questi mesi su questi vagoni. Sorrido , pensando che anche questa giornata sara` come un manifesto , in cui la cornice non potra` non essere che "un vagone umano".

Tuesday, November 10, 2009

Io quella volta li avevo 25 anni (G.Gaber)




Io, quella volta lì, avevo sessant'anni. Eravamo nel 2000 o
giù di lì. Praticamente ora. E vedendo le nuove generazioni, i venticinquenni
di ora così diversi mi domando: che eredità abbiamo lasciato ai nostri figli?
Forse, in alcuni casi, un normale benessere. Ma non è questo il punto. Voglio
dire... un’idea, un sentimento, una morale, una visione del mondo... No, tutto
questo non lo vedo. Allora ci saranno senz’altro delle colpe. Sì, il coro della
tragedia greca: i figli devono espiare le colpe dei padri.
Siamo stati forse noi padri insensibili, autoritari, legislatori di stupide
istituzioni? No. Allora dove sono le nostre colpe. Un momento, era troppo
facile per noi essere pacifisti, antiautoritari e democratici. I nostri padri
avevano fatto la resistenza. Forse avremmo dovuto farla anche noi, la
resistenza. E’ sempre tempo di resistenza. Perché invece di esibire il nostro
atteggiamento libertario non abbiamo dato uno sguardo all’avanzata dello
sviluppo insensato? Perché invece di parlare di buoni e di cattivi non abbiamo
alzato un muro contro la mano invisibile e spudorata del Mercato? Perché
avvertivamo l’appiattimento del consumo e compravamo motorini ai nostri figli?
Perché non ci siamo mai ribellati alla violenza dell’oggetto?
Il Mercato ci ringrazia. Gli abbiamo dato il nostro prezioso contributo.
Ma voi, sì, voi come figli, non avete neanche una colpa?
Dov’è il segno di una vita diversa? Forse sono io che non vedo. Rispondetemi:
dov’è la spinta verso qualcosa che sta per rinascere? Dov’è la vostra
individuazione del nemico? Quale resistenza avete fatto contro il potere,
contro le ideologie dominanti, contro l’annientamento dell’individuo?
Daccordo, non posso essere io a lanciare ingiurie contro la vostra impotenza.
C’ho da pensare alla mia. Però spiegatemi perché vi abbandonate ad un’inerzia
così silenziosa e passiva? Perché vi rassegnate a questa vita mediocre senza
l’ombra di un desiderio, di uno slancio, di una proposta qualsiasi? Forse il
mio stomaco richiede qualcosa di più spettacolare, di più rabbioso, di più
violento? No! Di più vitale, di più rigoroso, qualcosa che possa esprimere
almeno un rifiuto, un’indignazione, un dolore…
Quale dolore? Ormai non sappiamo neanche più cos’è, il dolore! Siamo caduti
in una specie di noia, di depressione... Certo, è il marchio dell’epoca. E
quando la noia e la depressione si insinuano dentro di noi tutto sembra privo
di significato. Si potrebbe dire la stessa cosa del dolore? No!
Il dolore è visibile, chiaro, localizzato, mentre la depressione evoca un male
senza sede, senza sostanza, senza nulla... salvo questo nulla non
identificabile che ci corrode.

Sunday, October 18, 2009

Ode alla "stravaganza"...





e ancora una volta , l`unica cosa che riesco a scrivere e` : Viva l`Italia!

Friday, September 18, 2009

Per gentile concessione spero di Elisen riporto questo suo bellissimo post .Lo ha intitolato il mal del rientro ...io lo intitolerei il "mal" di noi nomadi .
Grazie Elisen!!!



Non sono rientrata dalla vacanze che da una decina di giorni e già mi sembra un secolo. E qui si potrebbe iniziare coi luoghi comuni tipo 'il tempo vola quando ci si diverte' etc, ma io mi dò una spiegazione più meditata e cioè che il tempo vola quando la nostra vita è fittamente intessuta con quella degli altri. Il tempo passa proporzionalmente più veloce alla quantità di relazioni che si hanno. E' la solitudine che fa mettere la retromarcia alle lancette. E qui purtroppo io un pò sola mi sento. Ho il mio amore accanto, ma passo tutto il giorno senza di lui. E non è questione di lavoro, attività o di persone che si conoscono e con le quali dividiamo quella o quell'altra cosa da fare; il punto è che senza la famiglia e senza lo strato storico degli amici si è un pò col culo per terra, tanto per essere chiari. I vantaggi sono enormi, perché, essere sganciati dal cuscino degli affetti, significa anche essere più liberi, mentalmente e profondamente; senza cuscino-zavorra, la testa si apre a possibilità che si scartavano a priori, perché vittime di pensieri a circuito viziato. Ma la libertà spaventa e non è facile gestirla. Non si è abituati, o almeno io non lo ero, e ho faticato per capire cosa fosse e cosa comportasse per me. E ancora non la vivo a pieno, perché la nostra mente è capace di grandi limiti autoimposti. D'altra parte il cuscino è comodità, sicurezza e il tempo con lui scorre inghiottito da voraci rassicuranti abitudini di parole, di atteggiamenti, di gesti. Non credo che nella vita sia da preferire il cuscino-zavorra ma è certo che dopo esserci stati per un pò seduti sopra si sente, senza, tutto il duro del pavimento. Ma soprattutto il silenzio tipico delle case vuote, senza niente dentro. E tu seduta al centro della stanza più grande, per terra, senti le ossa appoggiarsi e cercare una forma di comodità. Poi ti sdrai, guardi in alto e allarghi braccia e gambe, a mo' d'uomo vinciano. Espansa, così, in tutte le direzioni, ti sgranchisci e senti che ci sei. Tu, per prima. Tu, da sola ma mai sola.

Monday, September 14, 2009

Si cresce...




Scusami sono un po' confusa
dopo i trent'anni dicono che sia normale
che succede a tutti
nessuno escluso
e meno male che ho l'istinto e l'abitudine
ad arginare questo vuoto di inquietudine
perché se avessi meno cose per cui correre
dovrei guardare in faccia il buio
farmi raggiungere...

SD le rive dell`Arrone

Sunday, August 02, 2009

E impari che hai voglia di imparare ancora e tanto.



E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
la felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,. ..
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose...
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

F.Volo

Tuesday, June 23, 2009

COSI PARLO` MINZOLINI NEL `94

Viva la coerenza!!!!



“Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. […] Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico”

Wednesday, June 10, 2009

Thursday, May 28, 2009

PAROLA D`ORDINE : REAGIRE

Non "esiste" la vita.Esiste il vivo!Io che vivo e che vivendo imparo a vivere !

Wednesday, April 29, 2009

Blogger il Giudice said...

Ciao Tizi Come va? Sono michel l'amico della Marilena!
Quest'estate sono stato dalle parti di Catania...! Incredible!

Se ti interessa il mio contatto di messenger è il seguente: puntacana05@hotmail.it

ciao e buona vita negli States...
cosi scrivevi tempo fa...


A te caro Michele Buon viaggio , il piu` importante e misterioso, almeno per noi vivi.Grazie per la tua simpatia e per essere passato qualche volta qui su finche` c`e` vita...finche` c`e` vita ci saranno i ricordi e quelli , non moriranno mai !
ciao Lost Prophet!
Tiziana

Tuesday, April 07, 2009


Di tutte le tragedie , quello che rimane e` la solidarieta` di un popolo

Sunday, April 05, 2009

La sera


Sfiorisce

la luce.

Un lembo appena

candisce

di case

al filo sullo stradone

cremisi

un'ultima punta

di sole.

Per poco.

tra poco

s'affolta

la sera.


Grazie papa` per questa tua bella poesia!!!

Sunday, March 29, 2009

IL TEMPO

e anche marzo e` quasi archiviato , qui oggi l`inverno sembra essere tornato come se avesse dimenticato qualcosa in casa della Primavera ...
Assaporo i pochi giorni che mi divdono da un altro viaggio in solitaria quello a Praga il prossimo 9 aprile. Cerchero` ancora una volta di assaporare tutta la magia del viaggio ,del mio viaggio. e si perche` in realta` a viaggiare non saro` da sola , mi fara` compagnia ancora una volta la mia voglia di esplorare , di conoscere e di perdermi .
Il tempo scorre , i mesi qui in Spagna non sono ancora ben scanditi , troppo lavoro ,troppa voglia di dimostrare a me stessa che sono in grado di affrontare tutte le difficolta` che questo cambiamento ,non solo di latitudine, ha comportato.
Mi viene incontro Kafka ...quello stesso Kafka che tra pochi giorni incontrero` a Praga e mi sento sollevata dalle sue parole.Non ho nessuna intenzione di precipitare,i gradini da fare sono tanti , le scale sembrano ripide, l`inverno sta prendendo il suo mantello , tornera` di nuovo forse e io lo accogliero` sorridendo.
Notte!


Il tempo che ti è assegnato è così breve che se perdi un secondo hai già perduto tutta la vita, perché non dura di più,dura solo quanto il tempo che perdi. Se dunque hai imboccato una via, prosegui per quella, in qualunque circostanza, non puoi che guadagnare, non corri alcun pericolo, alla fine forse precipiterai, ma se ti fossi voltato indietro fin dopo i primi passi e fossi sceso giù per la scala, saresti precipitato fin da principio, e non forse, ma certissimamente.

Franz Kafka, Patrocinatori

Thursday, March 19, 2009


....Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte (E.A. Poe)

Wednesday, February 11, 2009

Monday, February 09, 2009

Ciao Eluana ...


La foto che manca
di Giovanni Maria Bellu

Guardate bene quelle foto. I giornali domani ne saranno pieni. Le televisioni inonderanno le case degli italiani con l’immagine di Eluana. E taceranno il fatto che quella ragazza, la ragazza sorridente delle foto, non esiste più da diciassette anni.
Il presidente del Consiglio, con la tempestività dello specialista di marketing, ha immediatamente avviato la seconda fase dell’operazione-Eluana. La sua prima dichiarazione è chiara fino alla spudoratezza. "E’ stata resa impossibile l'azione per salvarla".

Guardate quella foto e osservate la curva dei sondaggi. Cinque giorni fa due italiani su tre condividevano la scelta di Beppino Englaro. Ieri il paese era diviso a metà. Nel mezzo c’è stata una delle più colossali operazioni di disinformazione del dopoguerra. Sarà interessante e istruttivo studiarla. Perché la campagna mediatica della tragedia di Eluana Englaro è la dimostrazione evidente dei danni che la cosiddetta “anomalia italiana” è in grado di produrre nella libera formazione del consenso.
La tempestività con cui Silvio Berlusconi ha diffuso la sua dichiarazione chiarisce a tutti quelli che ancora non se n’erano accorti il senso dell’intera operazione: attribuire la morte di Eluana Englaro al capo dello Stato e all’intera opposizione. Con qualche venatura di “giallo” come ha potuto constatare chi, poco fa, si trovava davanti alla televisione e ha avuto la disgrazia di sentire Bruno Vespa.

L’uso delle immagini della ragazza sarà, nei prossimi giorni, il proseguimento con altri mezzi della falsificazione operata attraverso i servizi sui risvegli dal coma (di persone in condizioni totalmente diverse da Eluana Englaro) o con l’utilizzo ossessivo di verbi quali “bere” e “mangiare” (spesso accompagnate da immagini di focacce e bottiglie d’acqua). Per questo è importante guardare bene, cioè in modo adulto e consapevole, quelle vecchie foto.

Perché il loro uso e abuso richiamerà un’assenza. Richiamerà l’immagine mancante. Quella di Eluana nel letto di morte.
L’immagine che, se solo avesse voluto, Beppino Englaro avrebbe potuto diffondere per mettere a tacere i suoi calunniatori. Non l’ha mai fatto. Non ha voluto farlo. Ma questo, state sicuri, le televisioni del premier non lo diranno.

Sunday, February 08, 2009

IL MIO TESTAMENTO BIOLOGICO

io sottoscritta Tiziana Palumbo , nata a Catania il 24-5-1978, nella pienezza delle mie facolta` fisiche e mentali dispongo che :
Nel caso fossi colpita da una malattia a uno stadio terminale
da una malattia che mi costringerebbe a l`uso permanente di macchine o di sistemi artificiali che impedissero a me medesima di avere una normale vita di relazione,
da una malattia ,causa incidente, che mi costringerebbe a vivere in uno stato vegetativo permanente
Dispongo che su di me non venga fatto alcun accanimento terapeutico .
Dispongo inoltre la donazione dei miei organi e l`utillizzo del mio corpo per scopi scientifici e di ricerca.

Dispongo inoltre che mi venga celebrato un funerale religioso .
Scrivo tutto questo nel grande Rispetto che ho per la Vita e la Dignita` umana e nel grande Rispetto che ho per tutte le persone colpite da una malattia e per coloro i quali ogni giorno con grande sacrificio cercano di alleviare le sofferenze di chi ne e` colpito.


"L'interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto. Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278".


"Ogni persona umana, nella sua singolarità irrepetibile, non è costituita soltanto dallo spirito ma anche dal corpo, così nel corpo e attraverso il corpo viene raggiunta la persona stessa nella sua realtà concreta. Rispettare la dignità dell'uomo comporta di conseguenza salvaguardare questa identità dell'uomo corpore et anima unus, come affermava il Concilio Vaticano II (Cost. Gaudium et Spes, n. 14, 1). Giovanni Paolo II

Tiziana Palumbo - Madrid 8-2- 2009

Saturday, February 07, 2009


ITALY...




"I periodically forget what month it is, where i am, why i'm there and whose clothes i'm wearing..."... thanks Andrew

Saturday, January 31, 2009

MADRID
Ascoltando la canzone -Milano di Alex Britti- (forse anch`io come nonsisamai , soffro della sindrome di Toto Cutugno...), mi son divertita a "scrivere" la mia canzone... :))in questo sabato di lavoro e di svago .


In un giorno come tanti , con il traffico , le corse nei metro , nei treni,
con una coppia di anziani mano nella mano (che tenerezza mi fanno…) che camminano a Retiro attorniati dai monumenti della casa Real , con l`America lontana dai bar , con la gente che lavora e una strana atmosfera di rilassatezza,con i taxi sempre pieni e i turisti sempre meno giapponesi (ora c`e` la recessione anche li),con sempre quella strana voglia di andar via perche` altrove qualcuno grazie a Dio ancora mi aspetta e` Madrid, con i suoi mille volti , con le settimane corte e con gli uffici , con la cerveza a ogni angolo di strada e con la vita appesa a sempre piu` sacrifici , in un appartamento non di periferia ci sto io, con due finestre che si affacciano su altri palazzi , mentre festeggio un anno di cambiamenti con la mia ansia a tenermi compagnia... anche qui puo` arrivare l`odore del mare a prendermi . E se domenica non ho nulla da fare ,faro` i miei soliti due passi tra la gente e le vetrine e cerchero` di far finta che tutto va bene anche nei giorni in cui mi sento andare a pezzi e se mi sentiro` sola e avro` bisogno di distrarmi un po`, prendero` per mano la mia ansia e la
mia insicurezza per delle tapas e una cerveza e al punto giusto le abbandonero` sorridendo... e` Madrid ,
con la sua aria sorniona a rassicurarmi, a dirmi che anche qui arrivera` l`odore del mare a prendermi e arrivera` un`altra primavera da vivere e che non tardera` ad arrivare.

Buon fine settimana a tutti!

Saturday, January 24, 2009

LETTURE ...


[...]Randagio in tutto,perfino nel mio stesso animo,non appartengo a niente,non sono niente:centro astratto di sensazioni impersonali,specchio caduto che sente e che guarda la varieta` del mondo.Con cio` non so se sono felice o infelice...ne` me ne importa.

B Soares

Monday, January 05, 2009

BLOWING IN THE WIND

E` appena passata la mezzanotte , appena tornata dall`Italia dopo aver trascorso delle vacanze inusuali trascorse tra portare a spasso mia nipote, fiera dei suoi primi passi, e visite in ospedale a trovare mia sorella maggiore che quest`anno a pensato bene di movimentare le feste in casa Palumbo.
Questa sera la radio del taxi mi accoglie con una canzone che amo molto e che in questa notte cosi particolare e importante per gli spagnoli (la notte dei Re Magi qui e` molto sentita) , assume per me "connotati" augurali
Blowing in the wind di Bob Dylan e` una canzone pacifista e mai come adesso in cui le bombe di Gaza mietono morti , dove le bombe in Afganistan mietono morti , dove le bombe in Congo mietono morti e potrei continuare per ore ...e` cosi attuale.

[...]how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?

la risposta soffia nel vento e speriamo cari amici che il nuovo anno soffi venti di Pace .


BUON ANNO da finche` c`e` vita, e finche` c`e` vita ci sono altri 365 giorni da vivere in trincea.
Notte

Monday, December 22, 2008


Have yourself a merry little Christmas,
Let your heart be light
From now on,
our troubles will be out of sight

Wednesday, December 10, 2008


Lisbona Ida e vuelta

E cosi alla fine , zaino in spalla , eccomi approdata a Lisbona da sola , dopo una buca colossale datami da due miei amici all`ultimo momento ...
Da quello che era stato preannunciato come un viaggio on the road (si doveva partire in macchina) si e` trasformato in un viaggio "on the rail".Partenza ore 22:00 dalla stazione Chamartin -destinazione Santa Apollonia.
Prenoto una turistica con "cama" e arrivata in treno , aspetto di conoscere le mie compagne di viaggio.
Si presentano nella minuscola cella-cama, una ragazza angolese simile al Gabibbo per circonferenza vita e una donna di valencia? di Madrid ? , non l`ho ben capito , sicuramente parente della signorina Rottermayer di Heidi ...UGUALE!!!!
Anyway ...mi addormento di sasso e finalmente sono le ore 8:00 arrivo alla stazione di Santa Apollonia.

Ho trascorso tre bellissimi giorni , assaporato il clima natalizio ,il mare d`inverno (io letteralmente lo amo ) ,scambiato sorrisi e impressioni ..."anche a Lisbona c`e` crisi" , almeno da quello che mi hanno detto i ristoratori .Eppure io di gente ne ho vista ,soprattutto ITALIANI ,altro che giapponesi!!!
Due cose mi hanno fatto molto sorridere.
Un`anziana donna si e` seduta accanto a me su una panchina ,mi ha guardata come per dire si , mi sembri affidabile ,poi con calma , ha preso dalla sua borsetta uno di quei giornali che parlano dei programmi televisivi e delle vallette locali , ma soprattutto , ha estratto i suoi occhiali da sole...a specchio!!!Fantastica .
Un`altra cosa e` aver trovato in bagno in stazione , la pubblicita` di un "santone africano" che recitava cosi`" Sabia que ha` empresarios que escutam o professor antes de tomarem uma decisao importante??? E si cari amici anche a Lisbona c`e` grossa crisi!!!

Vi lascio con una foto di questo mio piccolo viaggio in solitaria (torre di Belen) e con una frase di Pessoa ,scrittore portoghese che mi ha colpito e che sento molto mia:
"Il mio desiderio è fuggire. Fuggire da ciò che conosco, fuggire da ciò che è mio, fuggire da ciò che amo. Desidero partire".

Friday, December 05, 2008


HAPPINESS...


ci voleva uno studio(pubblicato oggi dal British Medical Journal) per sostenere che la felicita` e` contaggiosa...io lo sostengo da sempre!!!
Buon fine settimana a tutti e tanta tanta happiness ( anche se a guardare giornali e Tv c`e` poco da stare felici...)

Saturday, November 29, 2008

Riporto con molta tristezza questo articolo apparso stamane su Repubblica.
In quel laboratorio della morte ci ho lavorato anch`io , negli anni universitari , quando andare a fare un esame nella mia facolta` , farmacia, non era andare a verificare la propria preparazione, ma piuttosto sfidare la sorte, aspettare ore e ore davanti alle porte dei "Baroni", per poi farti mandare a dire da qualche baronetto : venite domani , oggi il Barone e` stanco , continuera` domani.
I nomi che appaiono sull`articolo per me hanno un volto , chiaro , netto.
Ricordo la Dottoressa Sarva` come fosse ieri... , mi rattristai molto quando appresi della sua morte .
Si parla tanto in questo periodo della scuola , della riforma dell`Universita` , degli edifici scolastici che cadono a pezzi , dei cervelli in fuga...
"Il laboratorio della morte ", non e` altro che una rappresentazione macabra di questo decadimento italiano . Il nostro governo ha varato tagli alla ricerca , Berlusconi chiama fatalita` il crollo della scuola di Torino ... . L`aria che si respira adesso in Italia e` proprio come l`aria che si e` respirata fino adesso nel laboratorio della morte : pesante , tossica , come le sostanze che Emanuele ha respirato per anni . I giovani italiani cercano una boccata di ossigeno , ma le "cappe" messe a disposizione dal nostro governo sono vecchie , inadeguate , non a norma . Piu` volte mi hanno domandato : Perche` non torni a Catania, magari ti potresti sistemare all`universita`. Io rispondo : No grazie .Ho bisogno di ARIA PULITA.











CATANIA - Lo chiamava "il laboratorio della morte". A Raffaella, la sua fidanzata, a
suo padre Alfredo, lo aveva detto più volte: "Quel laboratorio sarà anche la mia tomba". Una stanza di 120 metri quadri, tre porte e tre finestre non apribili, due sole cappe di aspirazione antiche e inadeguate e tutte le sostanze killer, le sue "compagne" di studio e lavoro lasciate lì sui banconi, nei secchi, in due frigoriferi arrugginiti: acetato d'etile, cloroformio, acetonitrile, diclorometano, metanolo, benzene, con vapori e fumi nauseabondi e reflui smaltiti a mano.

Lì dentro il laboratorio di farmacia dell'Università di Catania nel quale sognava di costruire il suo futuro, Emanuele, "Lele" Patanè, negli ultimi due anni aveva visto morire e ammalarsi, uno dietro l'altro, colleghi ricercatori, studenti, professori amministrativi: Maria Concetta Sarvà, giovane ricercatrice, entrata in coma mentre era al lavoro e morta pochi giorni dopo; Agata Annino stroncata da un tumore all'encefalo; Giovanni Gennaro, tecnico di laboratorio, ucciso anche lui da un tumore. E poi quella giovane ricercatrice, al sesto mese di gravidanza, che aveva perso il bambino per mancata ossigenazione. E diagnosi di tumori a raffica: per uno studente, per una docente, per la direttrice della biblioteca, per un collaboratore amministrativo. Fino a quando, nel dicembre 2003, è toccato a lui. Ad Emanuele, 29 anni, un ragazzone forte e sportivo, laureato con 110 e lode, idoneo all'esercizio della professione farmaceutica, dottore di ricerca, stroncato in meno di un anno da un tumore al polmone.

Il suo diario, adesso, è finito agli atti dell'inchiesta che tre settimane fa ha portato al sequestro e all'immediata chiusura del laboratorio di farmacia dell'Università e alla notifica di avvisi di garanzia per disastro colposo ed inquinamento ambientale all'ex rettore dell'Università ed attuale deputato dell'Mpa Ferdinando Latteri e al preside della facoltà Angelo Vanella, ad altri sette tra docenti e responsabili del laboratorio di farmacia. Da anni, ha già accertato l'indagine, sostanze chimiche e residui tossici utilizzati giornalmente venivano smaltiti attraverso gli scarichi dei lavandini, senza alcuna tutela per chi in quel laboratorio studia e lavora. Adesso, dopo la denuncia dei familiari di Emanuele Patanè, alle ipotesi di reato si è aggiunta anche quella di omicidio colposo plurimo e lesioni. Per i cinque morti e i dodici ammalati che negli ultimi anni in quegli ambienti hanno vissuto.

"Quello che descrivo è un caso dannoso e ignobile di smaltimento di rifiuti tossici e l'utilizzo di sostanze e reattivi chimici potenzialmente tossici e nocivi in un edificio non idoneo a tale scopo e sprovvisto dei minimi requisiti di sicurezza". Così Emanuele comincia le cinque pagine datate 27 ottobre 2003, tre mesi prima della sua morte. È stato l'avvocato Santi Terranova a consegnare in Procura il tragico diario ritrovato nel computer del giovane ricercatore. Nei giorni scorsi, dopo aver sentito del sequestro del laboratorio disposto dal procuratore di Catania Vincenzo D'Agata, l'anziano padre di Emanuele, Alfredo Patanè, 70 anni, si è ricordato di quelle pagine lette nel pc del figlio.

"Quel memoriale Lele lo voleva consegnare ad un avvocato per denunciare quello che accadeva lì dentro, che lì dentro si moriva - racconta - Ma l'avvocato a cui si era rivolto gli aveva detto che ci volevano dei testimoni perché contro i "baroni" dell'Università non l'avrebbe mai spuntata...". Adesso saranno i sostituti procuratori Carla Santocono e Lucio Setola a valutarne la valenza.

Emanuele evidentemente si rendeva conto delle condizioni di estremo pericolo in cui lavorava, ma la paura di perdere la sua opportunità di carriera deve averlo fatto continuare. E così particolarmente grande fu la sua amarezza quando il coordinatore del dottorato di ricerca, Giuseppe Ronsisvalle, ("nonché proprietario della facoltà di Farmacia", scrive) gli negò la borsa di studio, a lui, unico partecipante al concorso, solo perché ormai ammalato di tumore. Meglio conservare la borsa di studio per l'anno successivo per un altro studente. "Io non avevo nessuna raccomandazione - scrive Emanuele - mi chiedo come sia possibile che un concorso pubblico venga gestito in questo modo, senza nessuna trasparenza, legalità, senza nessun organo di controllo".

Lele racconta così i suoi due anni trascorsi in quel laboratorio, fino al luglio 2002, quando anche per lui arrivò la terribile diagnosi. "Durante il corso di dottorato, trascorrevo generalmente tra le otto e le nove ore al giorno in laboratorio per tutta l'intera settimana, escluso il sabato. Non c'era un sistema idoneo di aspirazione e filtrazione, c'erano odori e fumi tossici molto fastidiosi e spesso eravamo costretti ad aprire le porte in modo da fare ventilare l'ambiente". C'erano due cappe di aspirazione antiquate "quindi lavorare lì sotto era lo stesso che lavorare al di fuori di esse". "Dopo la diagnosi della mia malattia, cioè nel 2002, una di questa cappe è stata sostituita con una nuova. Le sostanze chimiche, i reattivi ed i solventi erano conservati sulle mensole, sui banconi, in un armadio sprovvisto di sistemazione di aspirazione e dentro due frigoriferi per uso domestico tutti arrugginiti. Dopo avere trascorso l'intera giornata in laboratorio avvertivo spesso mal di testa, astenia ed un sapore strano nel palato come se fossi intossicato".

Lele aveva annotato uno per uno tutti i suoi colleghi scomparsi e ammalati: "Sono tutti casi dovuti ad una situazione di grave e dannoso inquinamento del dipartimento e sicuramente non sono da imputare ad una fatale coincidenza. La mancata accortezza nello smaltimento dei rifiuti tossici e l'utilizzo di sostanze e reagenti chimici in assenza dei minimi requisiti di sicurezza ha nuociuto e potrà ancora nuocere se non verranno presi solerti provvedimenti". Ma nessuno, fino alla presentazione dell'esposto da parte dei familiari di Emanuele, si era accorto che quel laboratorio si era trasformato da anni in una fabbrica di morti.

Wednesday, November 12, 2008

Thursday, November 06, 2008

Wednesday, November 05, 2008

YES WE CAN,YES,WE WANT!



"Caro Obama, con la tua vittoria
si può sognare un mondo migliore"
di NELSON MANDELA

Questo è il testo della Lettera spedita da Nelson Mandela a Barack Obama

Caro Senatore Obama,
Ci uniamo al popolo del suo Paese e di tutto il mondo nel congratularci con lei per essere diventato il nuovo presidente eletto degli Stati Uniti. La sua vittoria ha dimostrato che nessuna persona, in nessun luogo al mondo dovrebbe astenersi dal sognare di volere cambiare il mondo affinché diventi un pianeta migliore.
Prendiamo atto e plaudiamo al suo impegno di sostenere la causa della pace e della sicurezza in tutto il pianeta. Confidiamo inoltre che lei faccia rientrare nella sua missione di presidente anche la lotta alle piaghe della povertà e della malattia in tutto il pianeta.
Le auguriamo forza e decisione nei giorni e negli anni difficili che le stanno davanti. Siamo sicuri che lei alla fine conseguirà il suo sogno, quello di rendere gli Stati Uniti d'America un partner a pieno titolo di una comunità di nazioni dedite ad assicurare pace e benessere a tutti.
Con i miei più sinceri auguri,

Monday, October 27, 2008


CHI HA DETTO CHE HO LASCIATO L`AMERICA ...GUARDATE UN PO`...E` ENTRATA NEL MIO BAGNO "SPAGNOLO"...

Tuesday, October 21, 2008

FACCE DA METRO

Ed eccoci noi piccole formiche ad affannarci , a correre per non perdere la coincidenza...,la macchina fa il suo arrivo alla stazione,le porte si aprono,eccoci qui ,faccia a faccia . Accanto a me un ragazzo dai tratti orientali inconfondibili , stringere a se nervosamente il suo ipod; dall'espressione non sembra contento, chissa', forse la musica e' solo un sottofondo di una giornata andata storta.Dopo lui mi soffermo a vedere una ragazza , anche lei non sembra contenta , i suoi stivali verdi con su topolino strappano pero' un mio sorriso. Ed ecco poi i tanti lettori della metro. Li invidio un po' ...o da seduti o alzati sono li , fissi a leggere delle enciclopedie piu' che libri ...certo mi son detta , dipendera' da quando e' lungo il loro viaggio.Ed ecco ancora i tanti studenti. Uno di questi tiene in mano un libro di diritto commerciale e la mia mente torna indietro di piu' di 10 anni , quando mia sorella faceva proprio qui l'Erasmus in legge...quanto tempo...
In fronte a me un'altra faccia , e' la mia che si specchia per un attimo nella porta della metro , faccia stanca dopo una giornata di pseudo lavoro , prima di iniziare quello serio,un'altra giornata e' trascorsa qui a Madrid. Sorrido nel vedere una pubblicita' che raffigura la Statua della Liberta'in ginocchio guardare con invidia la metropolitana madrilena nota per la sua efficenza (confermo!).Ultime scale, ci sono quasi ...altre facce incrociano la mia , stanno per intraprendere il loro viaggio sotterraneo ,stanno per tornare a casa come me.
Hasta manana !

Monday, October 13, 2008

CAMBIAMENTI

sono mesi che non scrivo sul mio blog e non perche' mi mancasse il tempo o la voglia , ma solo perche' tutto cio' che ho provato la scorsa estate ho voluto che restasse solo mio. I cambiamenti , le decisioni importanti rappresentano sempre dei terremoti interiori ,terremoti di cui si aspettano le fasi di assestamento.
Adesso mi trovo a Madrid, chiusa la mia casa su Highland a Columbus Ohio, se ne sta per aprire un'altra qui nel quartiere Salamanca a Madrid citta' dai mille volti e ancora a me sconosciuta.
Mi aspetta un nuovo lavoro , nuova gente , una nuova lingua , nuove abitudini , nuovi ritmi che il villaggio Columbus sembrava aver congelato .
Spero invece , non si congelino i tanti rapporti , non sempre facili da gestire, con i mille volti incontrati nei miei 4 anni americani , rapporti che cambieranno certo e che mi auguro saranno sempre caratterizzati da una "sfiducia reciproca" ossia sapere che gli amici non ti rimprovereranno se gli dici ti chiamero' domani e poi non ti farai sentire per mesi.

Qui dicono buena suerte e che buena suerte sia allora avendo sempre presente che la felicita' e' un'attitudine e la serenita' una conquista...io intanto aspetto le fasi di assestamento,in fondo finche'c'e' vita...

Thursday, July 17, 2008

ASSENZA TEMPORANEA ...



La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione. (L.Cherubini)