Thursday, November 19, 2009

Il vagone umano



Ore 7am: la mia sveglia mi ricorda che e` ora di prepararsi un bel caffe` e di iniziare la giornata.
Ore 8 am . Il traffico di Madrid non mi fa rimpiangere la scelta di usare i mezzi di trasporto pubblici e cosi ,eccomi entrata su uno dei tanti vagoni della metro. Il fischio della macchina indica che le porte si stanno per chiudere...ahime` non iniziera` per me una giornata alla Sliding Doors...tante`...
Dalle 8 e O1 mi circonda il caos di una citta` viva e sempre di fretta :rumori , musiche,suoni differenti mi travolgono .
Ancora assonnata mi faccio spazio tra uomini e donne intenti a leggere , ad ascoltare musica , tra bambini che tirano le giacche alle madri perche` attirino un po` della loro attenzione .
Attenzione la mia, attirata invece da una coppia , da una bella coppia di giovani. Lui e` alto , fisico palestrato , "abbronzato" come direbbe Berlusconi , lei porta dei lunghi capelli , una bellezza nordica ,bianca come la t-shirt che indossa.Li vedo agitarsi , come se stessero parlando animatamente .Si parlando , ma non sento , non sento i suoni di una discussione , non sento . Dico a me stessa che forse avrei dovuto prendere piu` caffe`.Li perdo per un attimo di vista . Ancora una volta le porte del vagone si sono aperte ...rumore "out" , altro rumore "in" , alla folla di prima si sostituisce un`altra folla , si riparte.
I due continuano ad agitarsi , continuo a non sentire le loro parole , capisco che stanno litigando e con mia sorpresa, mi accorgo che quello a cui sto assistendo, e` un film muto in bianco e nero, e` proprio il caso di dirlo.I due giovani stanno parlando eccome , lo fanno con segni a me sconosciuti , quei segni che il destino ha voluto disgraziatamente donare ai sordomuti. C`era un film tanti anni fa che si intitolava Figli di un Dio Minore , con W.Hurt e M.Matleen, ve lo ricordate?Affrontava anche se poi si perdeva nel cliche` del film romantico ,le problematiche dei sordi...credo lo rivedro`.
Proseguo verso la stazione , verso quel treno che mi portera` a lavoro , ripenso alla coppia , alle tanta gente incontrata in questi mesi su questi vagoni. Sorrido , pensando che anche questa giornata sara` come un manifesto , in cui la cornice non potra` non essere che "un vagone umano".

Tuesday, November 10, 2009

Io quella volta li avevo 25 anni (G.Gaber)




Io, quella volta lì, avevo sessant'anni. Eravamo nel 2000 o
giù di lì. Praticamente ora. E vedendo le nuove generazioni, i venticinquenni
di ora così diversi mi domando: che eredità abbiamo lasciato ai nostri figli?
Forse, in alcuni casi, un normale benessere. Ma non è questo il punto. Voglio
dire... un’idea, un sentimento, una morale, una visione del mondo... No, tutto
questo non lo vedo. Allora ci saranno senz’altro delle colpe. Sì, il coro della
tragedia greca: i figli devono espiare le colpe dei padri.
Siamo stati forse noi padri insensibili, autoritari, legislatori di stupide
istituzioni? No. Allora dove sono le nostre colpe. Un momento, era troppo
facile per noi essere pacifisti, antiautoritari e democratici. I nostri padri
avevano fatto la resistenza. Forse avremmo dovuto farla anche noi, la
resistenza. E’ sempre tempo di resistenza. Perché invece di esibire il nostro
atteggiamento libertario non abbiamo dato uno sguardo all’avanzata dello
sviluppo insensato? Perché invece di parlare di buoni e di cattivi non abbiamo
alzato un muro contro la mano invisibile e spudorata del Mercato? Perché
avvertivamo l’appiattimento del consumo e compravamo motorini ai nostri figli?
Perché non ci siamo mai ribellati alla violenza dell’oggetto?
Il Mercato ci ringrazia. Gli abbiamo dato il nostro prezioso contributo.
Ma voi, sì, voi come figli, non avete neanche una colpa?
Dov’è il segno di una vita diversa? Forse sono io che non vedo. Rispondetemi:
dov’è la spinta verso qualcosa che sta per rinascere? Dov’è la vostra
individuazione del nemico? Quale resistenza avete fatto contro il potere,
contro le ideologie dominanti, contro l’annientamento dell’individuo?
Daccordo, non posso essere io a lanciare ingiurie contro la vostra impotenza.
C’ho da pensare alla mia. Però spiegatemi perché vi abbandonate ad un’inerzia
così silenziosa e passiva? Perché vi rassegnate a questa vita mediocre senza
l’ombra di un desiderio, di uno slancio, di una proposta qualsiasi? Forse il
mio stomaco richiede qualcosa di più spettacolare, di più rabbioso, di più
violento? No! Di più vitale, di più rigoroso, qualcosa che possa esprimere
almeno un rifiuto, un’indignazione, un dolore…
Quale dolore? Ormai non sappiamo neanche più cos’è, il dolore! Siamo caduti
in una specie di noia, di depressione... Certo, è il marchio dell’epoca. E
quando la noia e la depressione si insinuano dentro di noi tutto sembra privo
di significato. Si potrebbe dire la stessa cosa del dolore? No!
Il dolore è visibile, chiaro, localizzato, mentre la depressione evoca un male
senza sede, senza sostanza, senza nulla... salvo questo nulla non
identificabile che ci corrode.

Sunday, October 18, 2009

Ode alla "stravaganza"...





e ancora una volta , l`unica cosa che riesco a scrivere e` : Viva l`Italia!

Friday, September 18, 2009

Per gentile concessione spero di Elisen riporto questo suo bellissimo post .Lo ha intitolato il mal del rientro ...io lo intitolerei il "mal" di noi nomadi .
Grazie Elisen!!!



Non sono rientrata dalla vacanze che da una decina di giorni e già mi sembra un secolo. E qui si potrebbe iniziare coi luoghi comuni tipo 'il tempo vola quando ci si diverte' etc, ma io mi dò una spiegazione più meditata e cioè che il tempo vola quando la nostra vita è fittamente intessuta con quella degli altri. Il tempo passa proporzionalmente più veloce alla quantità di relazioni che si hanno. E' la solitudine che fa mettere la retromarcia alle lancette. E qui purtroppo io un pò sola mi sento. Ho il mio amore accanto, ma passo tutto il giorno senza di lui. E non è questione di lavoro, attività o di persone che si conoscono e con le quali dividiamo quella o quell'altra cosa da fare; il punto è che senza la famiglia e senza lo strato storico degli amici si è un pò col culo per terra, tanto per essere chiari. I vantaggi sono enormi, perché, essere sganciati dal cuscino degli affetti, significa anche essere più liberi, mentalmente e profondamente; senza cuscino-zavorra, la testa si apre a possibilità che si scartavano a priori, perché vittime di pensieri a circuito viziato. Ma la libertà spaventa e non è facile gestirla. Non si è abituati, o almeno io non lo ero, e ho faticato per capire cosa fosse e cosa comportasse per me. E ancora non la vivo a pieno, perché la nostra mente è capace di grandi limiti autoimposti. D'altra parte il cuscino è comodità, sicurezza e il tempo con lui scorre inghiottito da voraci rassicuranti abitudini di parole, di atteggiamenti, di gesti. Non credo che nella vita sia da preferire il cuscino-zavorra ma è certo che dopo esserci stati per un pò seduti sopra si sente, senza, tutto il duro del pavimento. Ma soprattutto il silenzio tipico delle case vuote, senza niente dentro. E tu seduta al centro della stanza più grande, per terra, senti le ossa appoggiarsi e cercare una forma di comodità. Poi ti sdrai, guardi in alto e allarghi braccia e gambe, a mo' d'uomo vinciano. Espansa, così, in tutte le direzioni, ti sgranchisci e senti che ci sei. Tu, per prima. Tu, da sola ma mai sola.

Monday, September 14, 2009

Si cresce...




Scusami sono un po' confusa
dopo i trent'anni dicono che sia normale
che succede a tutti
nessuno escluso
e meno male che ho l'istinto e l'abitudine
ad arginare questo vuoto di inquietudine
perché se avessi meno cose per cui correre
dovrei guardare in faccia il buio
farmi raggiungere...

SD le rive dell`Arrone

Sunday, August 02, 2009

E impari che hai voglia di imparare ancora e tanto.



E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
la felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,. ..
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose...
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

F.Volo

Tuesday, June 23, 2009

COSI PARLO` MINZOLINI NEL `94

Viva la coerenza!!!!



“Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. […] Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico”

Wednesday, June 10, 2009

Thursday, May 28, 2009

PAROLA D`ORDINE : REAGIRE

Non "esiste" la vita.Esiste il vivo!Io che vivo e che vivendo imparo a vivere !

Wednesday, April 29, 2009

Blogger il Giudice said...

Ciao Tizi Come va? Sono michel l'amico della Marilena!
Quest'estate sono stato dalle parti di Catania...! Incredible!

Se ti interessa il mio contatto di messenger è il seguente: puntacana05@hotmail.it

ciao e buona vita negli States...
cosi scrivevi tempo fa...


A te caro Michele Buon viaggio , il piu` importante e misterioso, almeno per noi vivi.Grazie per la tua simpatia e per essere passato qualche volta qui su finche` c`e` vita...finche` c`e` vita ci saranno i ricordi e quelli , non moriranno mai !
ciao Lost Prophet!
Tiziana

Tuesday, April 07, 2009


Di tutte le tragedie , quello che rimane e` la solidarieta` di un popolo

Sunday, April 05, 2009

La sera


Sfiorisce

la luce.

Un lembo appena

candisce

di case

al filo sullo stradone

cremisi

un'ultima punta

di sole.

Per poco.

tra poco

s'affolta

la sera.


Grazie papa` per questa tua bella poesia!!!

Sunday, March 29, 2009

IL TEMPO

e anche marzo e` quasi archiviato , qui oggi l`inverno sembra essere tornato come se avesse dimenticato qualcosa in casa della Primavera ...
Assaporo i pochi giorni che mi divdono da un altro viaggio in solitaria quello a Praga il prossimo 9 aprile. Cerchero` ancora una volta di assaporare tutta la magia del viaggio ,del mio viaggio. e si perche` in realta` a viaggiare non saro` da sola , mi fara` compagnia ancora una volta la mia voglia di esplorare , di conoscere e di perdermi .
Il tempo scorre , i mesi qui in Spagna non sono ancora ben scanditi , troppo lavoro ,troppa voglia di dimostrare a me stessa che sono in grado di affrontare tutte le difficolta` che questo cambiamento ,non solo di latitudine, ha comportato.
Mi viene incontro Kafka ...quello stesso Kafka che tra pochi giorni incontrero` a Praga e mi sento sollevata dalle sue parole.Non ho nessuna intenzione di precipitare,i gradini da fare sono tanti , le scale sembrano ripide, l`inverno sta prendendo il suo mantello , tornera` di nuovo forse e io lo accogliero` sorridendo.
Notte!


Il tempo che ti è assegnato è così breve che se perdi un secondo hai già perduto tutta la vita, perché non dura di più,dura solo quanto il tempo che perdi. Se dunque hai imboccato una via, prosegui per quella, in qualunque circostanza, non puoi che guadagnare, non corri alcun pericolo, alla fine forse precipiterai, ma se ti fossi voltato indietro fin dopo i primi passi e fossi sceso giù per la scala, saresti precipitato fin da principio, e non forse, ma certissimamente.

Franz Kafka, Patrocinatori

Thursday, March 19, 2009


....Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte (E.A. Poe)

Wednesday, February 11, 2009

Monday, February 09, 2009

Ciao Eluana ...


La foto che manca
di Giovanni Maria Bellu

Guardate bene quelle foto. I giornali domani ne saranno pieni. Le televisioni inonderanno le case degli italiani con l’immagine di Eluana. E taceranno il fatto che quella ragazza, la ragazza sorridente delle foto, non esiste più da diciassette anni.
Il presidente del Consiglio, con la tempestività dello specialista di marketing, ha immediatamente avviato la seconda fase dell’operazione-Eluana. La sua prima dichiarazione è chiara fino alla spudoratezza. "E’ stata resa impossibile l'azione per salvarla".

Guardate quella foto e osservate la curva dei sondaggi. Cinque giorni fa due italiani su tre condividevano la scelta di Beppino Englaro. Ieri il paese era diviso a metà. Nel mezzo c’è stata una delle più colossali operazioni di disinformazione del dopoguerra. Sarà interessante e istruttivo studiarla. Perché la campagna mediatica della tragedia di Eluana Englaro è la dimostrazione evidente dei danni che la cosiddetta “anomalia italiana” è in grado di produrre nella libera formazione del consenso.
La tempestività con cui Silvio Berlusconi ha diffuso la sua dichiarazione chiarisce a tutti quelli che ancora non se n’erano accorti il senso dell’intera operazione: attribuire la morte di Eluana Englaro al capo dello Stato e all’intera opposizione. Con qualche venatura di “giallo” come ha potuto constatare chi, poco fa, si trovava davanti alla televisione e ha avuto la disgrazia di sentire Bruno Vespa.

L’uso delle immagini della ragazza sarà, nei prossimi giorni, il proseguimento con altri mezzi della falsificazione operata attraverso i servizi sui risvegli dal coma (di persone in condizioni totalmente diverse da Eluana Englaro) o con l’utilizzo ossessivo di verbi quali “bere” e “mangiare” (spesso accompagnate da immagini di focacce e bottiglie d’acqua). Per questo è importante guardare bene, cioè in modo adulto e consapevole, quelle vecchie foto.

Perché il loro uso e abuso richiamerà un’assenza. Richiamerà l’immagine mancante. Quella di Eluana nel letto di morte.
L’immagine che, se solo avesse voluto, Beppino Englaro avrebbe potuto diffondere per mettere a tacere i suoi calunniatori. Non l’ha mai fatto. Non ha voluto farlo. Ma questo, state sicuri, le televisioni del premier non lo diranno.

Sunday, February 08, 2009

IL MIO TESTAMENTO BIOLOGICO

io sottoscritta Tiziana Palumbo , nata a Catania il 24-5-1978, nella pienezza delle mie facolta` fisiche e mentali dispongo che :
Nel caso fossi colpita da una malattia a uno stadio terminale
da una malattia che mi costringerebbe a l`uso permanente di macchine o di sistemi artificiali che impedissero a me medesima di avere una normale vita di relazione,
da una malattia ,causa incidente, che mi costringerebbe a vivere in uno stato vegetativo permanente
Dispongo che su di me non venga fatto alcun accanimento terapeutico .
Dispongo inoltre la donazione dei miei organi e l`utillizzo del mio corpo per scopi scientifici e di ricerca.

Dispongo inoltre che mi venga celebrato un funerale religioso .
Scrivo tutto questo nel grande Rispetto che ho per la Vita e la Dignita` umana e nel grande Rispetto che ho per tutte le persone colpite da una malattia e per coloro i quali ogni giorno con grande sacrificio cercano di alleviare le sofferenze di chi ne e` colpito.


"L'interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto. Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278".


"Ogni persona umana, nella sua singolarità irrepetibile, non è costituita soltanto dallo spirito ma anche dal corpo, così nel corpo e attraverso il corpo viene raggiunta la persona stessa nella sua realtà concreta. Rispettare la dignità dell'uomo comporta di conseguenza salvaguardare questa identità dell'uomo corpore et anima unus, come affermava il Concilio Vaticano II (Cost. Gaudium et Spes, n. 14, 1). Giovanni Paolo II

Tiziana Palumbo - Madrid 8-2- 2009

Saturday, February 07, 2009


ITALY...




"I periodically forget what month it is, where i am, why i'm there and whose clothes i'm wearing..."... thanks Andrew

Saturday, January 31, 2009

MADRID
Ascoltando la canzone -Milano di Alex Britti- (forse anch`io come nonsisamai , soffro della sindrome di Toto Cutugno...), mi son divertita a "scrivere" la mia canzone... :))in questo sabato di lavoro e di svago .


In un giorno come tanti , con il traffico , le corse nei metro , nei treni,
con una coppia di anziani mano nella mano (che tenerezza mi fanno…) che camminano a Retiro attorniati dai monumenti della casa Real , con l`America lontana dai bar , con la gente che lavora e una strana atmosfera di rilassatezza,con i taxi sempre pieni e i turisti sempre meno giapponesi (ora c`e` la recessione anche li),con sempre quella strana voglia di andar via perche` altrove qualcuno grazie a Dio ancora mi aspetta e` Madrid, con i suoi mille volti , con le settimane corte e con gli uffici , con la cerveza a ogni angolo di strada e con la vita appesa a sempre piu` sacrifici , in un appartamento non di periferia ci sto io, con due finestre che si affacciano su altri palazzi , mentre festeggio un anno di cambiamenti con la mia ansia a tenermi compagnia... anche qui puo` arrivare l`odore del mare a prendermi . E se domenica non ho nulla da fare ,faro` i miei soliti due passi tra la gente e le vetrine e cerchero` di far finta che tutto va bene anche nei giorni in cui mi sento andare a pezzi e se mi sentiro` sola e avro` bisogno di distrarmi un po`, prendero` per mano la mia ansia e la
mia insicurezza per delle tapas e una cerveza e al punto giusto le abbandonero` sorridendo... e` Madrid ,
con la sua aria sorniona a rassicurarmi, a dirmi che anche qui arrivera` l`odore del mare a prendermi e arrivera` un`altra primavera da vivere e che non tardera` ad arrivare.

Buon fine settimana a tutti!

Saturday, January 24, 2009

LETTURE ...


[...]Randagio in tutto,perfino nel mio stesso animo,non appartengo a niente,non sono niente:centro astratto di sensazioni impersonali,specchio caduto che sente e che guarda la varieta` del mondo.Con cio` non so se sono felice o infelice...ne` me ne importa.

B Soares

Monday, January 05, 2009

BLOWING IN THE WIND

E` appena passata la mezzanotte , appena tornata dall`Italia dopo aver trascorso delle vacanze inusuali trascorse tra portare a spasso mia nipote, fiera dei suoi primi passi, e visite in ospedale a trovare mia sorella maggiore che quest`anno a pensato bene di movimentare le feste in casa Palumbo.
Questa sera la radio del taxi mi accoglie con una canzone che amo molto e che in questa notte cosi particolare e importante per gli spagnoli (la notte dei Re Magi qui e` molto sentita) , assume per me "connotati" augurali
Blowing in the wind di Bob Dylan e` una canzone pacifista e mai come adesso in cui le bombe di Gaza mietono morti , dove le bombe in Afganistan mietono morti , dove le bombe in Congo mietono morti e potrei continuare per ore ...e` cosi attuale.

[...]how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?

la risposta soffia nel vento e speriamo cari amici che il nuovo anno soffi venti di Pace .


BUON ANNO da finche` c`e` vita, e finche` c`e` vita ci sono altri 365 giorni da vivere in trincea.
Notte

Monday, December 22, 2008


Have yourself a merry little Christmas,
Let your heart be light
From now on,
our troubles will be out of sight

Wednesday, December 10, 2008


Lisbona Ida e vuelta

E cosi alla fine , zaino in spalla , eccomi approdata a Lisbona da sola , dopo una buca colossale datami da due miei amici all`ultimo momento ...
Da quello che era stato preannunciato come un viaggio on the road (si doveva partire in macchina) si e` trasformato in un viaggio "on the rail".Partenza ore 22:00 dalla stazione Chamartin -destinazione Santa Apollonia.
Prenoto una turistica con "cama" e arrivata in treno , aspetto di conoscere le mie compagne di viaggio.
Si presentano nella minuscola cella-cama, una ragazza angolese simile al Gabibbo per circonferenza vita e una donna di valencia? di Madrid ? , non l`ho ben capito , sicuramente parente della signorina Rottermayer di Heidi ...UGUALE!!!!
Anyway ...mi addormento di sasso e finalmente sono le ore 8:00 arrivo alla stazione di Santa Apollonia.

Ho trascorso tre bellissimi giorni , assaporato il clima natalizio ,il mare d`inverno (io letteralmente lo amo ) ,scambiato sorrisi e impressioni ..."anche a Lisbona c`e` crisi" , almeno da quello che mi hanno detto i ristoratori .Eppure io di gente ne ho vista ,soprattutto ITALIANI ,altro che giapponesi!!!
Due cose mi hanno fatto molto sorridere.
Un`anziana donna si e` seduta accanto a me su una panchina ,mi ha guardata come per dire si , mi sembri affidabile ,poi con calma , ha preso dalla sua borsetta uno di quei giornali che parlano dei programmi televisivi e delle vallette locali , ma soprattutto , ha estratto i suoi occhiali da sole...a specchio!!!Fantastica .
Un`altra cosa e` aver trovato in bagno in stazione , la pubblicita` di un "santone africano" che recitava cosi`" Sabia que ha` empresarios que escutam o professor antes de tomarem uma decisao importante??? E si cari amici anche a Lisbona c`e` grossa crisi!!!

Vi lascio con una foto di questo mio piccolo viaggio in solitaria (torre di Belen) e con una frase di Pessoa ,scrittore portoghese che mi ha colpito e che sento molto mia:
"Il mio desiderio è fuggire. Fuggire da ciò che conosco, fuggire da ciò che è mio, fuggire da ciò che amo. Desidero partire".

Friday, December 05, 2008


HAPPINESS...


ci voleva uno studio(pubblicato oggi dal British Medical Journal) per sostenere che la felicita` e` contaggiosa...io lo sostengo da sempre!!!
Buon fine settimana a tutti e tanta tanta happiness ( anche se a guardare giornali e Tv c`e` poco da stare felici...)

Saturday, November 29, 2008

Riporto con molta tristezza questo articolo apparso stamane su Repubblica.
In quel laboratorio della morte ci ho lavorato anch`io , negli anni universitari , quando andare a fare un esame nella mia facolta` , farmacia, non era andare a verificare la propria preparazione, ma piuttosto sfidare la sorte, aspettare ore e ore davanti alle porte dei "Baroni", per poi farti mandare a dire da qualche baronetto : venite domani , oggi il Barone e` stanco , continuera` domani.
I nomi che appaiono sull`articolo per me hanno un volto , chiaro , netto.
Ricordo la Dottoressa Sarva` come fosse ieri... , mi rattristai molto quando appresi della sua morte .
Si parla tanto in questo periodo della scuola , della riforma dell`Universita` , degli edifici scolastici che cadono a pezzi , dei cervelli in fuga...
"Il laboratorio della morte ", non e` altro che una rappresentazione macabra di questo decadimento italiano . Il nostro governo ha varato tagli alla ricerca , Berlusconi chiama fatalita` il crollo della scuola di Torino ... . L`aria che si respira adesso in Italia e` proprio come l`aria che si e` respirata fino adesso nel laboratorio della morte : pesante , tossica , come le sostanze che Emanuele ha respirato per anni . I giovani italiani cercano una boccata di ossigeno , ma le "cappe" messe a disposizione dal nostro governo sono vecchie , inadeguate , non a norma . Piu` volte mi hanno domandato : Perche` non torni a Catania, magari ti potresti sistemare all`universita`. Io rispondo : No grazie .Ho bisogno di ARIA PULITA.











CATANIA - Lo chiamava "il laboratorio della morte". A Raffaella, la sua fidanzata, a
suo padre Alfredo, lo aveva detto più volte: "Quel laboratorio sarà anche la mia tomba". Una stanza di 120 metri quadri, tre porte e tre finestre non apribili, due sole cappe di aspirazione antiche e inadeguate e tutte le sostanze killer, le sue "compagne" di studio e lavoro lasciate lì sui banconi, nei secchi, in due frigoriferi arrugginiti: acetato d'etile, cloroformio, acetonitrile, diclorometano, metanolo, benzene, con vapori e fumi nauseabondi e reflui smaltiti a mano.

Lì dentro il laboratorio di farmacia dell'Università di Catania nel quale sognava di costruire il suo futuro, Emanuele, "Lele" Patanè, negli ultimi due anni aveva visto morire e ammalarsi, uno dietro l'altro, colleghi ricercatori, studenti, professori amministrativi: Maria Concetta Sarvà, giovane ricercatrice, entrata in coma mentre era al lavoro e morta pochi giorni dopo; Agata Annino stroncata da un tumore all'encefalo; Giovanni Gennaro, tecnico di laboratorio, ucciso anche lui da un tumore. E poi quella giovane ricercatrice, al sesto mese di gravidanza, che aveva perso il bambino per mancata ossigenazione. E diagnosi di tumori a raffica: per uno studente, per una docente, per la direttrice della biblioteca, per un collaboratore amministrativo. Fino a quando, nel dicembre 2003, è toccato a lui. Ad Emanuele, 29 anni, un ragazzone forte e sportivo, laureato con 110 e lode, idoneo all'esercizio della professione farmaceutica, dottore di ricerca, stroncato in meno di un anno da un tumore al polmone.

Il suo diario, adesso, è finito agli atti dell'inchiesta che tre settimane fa ha portato al sequestro e all'immediata chiusura del laboratorio di farmacia dell'Università e alla notifica di avvisi di garanzia per disastro colposo ed inquinamento ambientale all'ex rettore dell'Università ed attuale deputato dell'Mpa Ferdinando Latteri e al preside della facoltà Angelo Vanella, ad altri sette tra docenti e responsabili del laboratorio di farmacia. Da anni, ha già accertato l'indagine, sostanze chimiche e residui tossici utilizzati giornalmente venivano smaltiti attraverso gli scarichi dei lavandini, senza alcuna tutela per chi in quel laboratorio studia e lavora. Adesso, dopo la denuncia dei familiari di Emanuele Patanè, alle ipotesi di reato si è aggiunta anche quella di omicidio colposo plurimo e lesioni. Per i cinque morti e i dodici ammalati che negli ultimi anni in quegli ambienti hanno vissuto.

"Quello che descrivo è un caso dannoso e ignobile di smaltimento di rifiuti tossici e l'utilizzo di sostanze e reattivi chimici potenzialmente tossici e nocivi in un edificio non idoneo a tale scopo e sprovvisto dei minimi requisiti di sicurezza". Così Emanuele comincia le cinque pagine datate 27 ottobre 2003, tre mesi prima della sua morte. È stato l'avvocato Santi Terranova a consegnare in Procura il tragico diario ritrovato nel computer del giovane ricercatore. Nei giorni scorsi, dopo aver sentito del sequestro del laboratorio disposto dal procuratore di Catania Vincenzo D'Agata, l'anziano padre di Emanuele, Alfredo Patanè, 70 anni, si è ricordato di quelle pagine lette nel pc del figlio.

"Quel memoriale Lele lo voleva consegnare ad un avvocato per denunciare quello che accadeva lì dentro, che lì dentro si moriva - racconta - Ma l'avvocato a cui si era rivolto gli aveva detto che ci volevano dei testimoni perché contro i "baroni" dell'Università non l'avrebbe mai spuntata...". Adesso saranno i sostituti procuratori Carla Santocono e Lucio Setola a valutarne la valenza.

Emanuele evidentemente si rendeva conto delle condizioni di estremo pericolo in cui lavorava, ma la paura di perdere la sua opportunità di carriera deve averlo fatto continuare. E così particolarmente grande fu la sua amarezza quando il coordinatore del dottorato di ricerca, Giuseppe Ronsisvalle, ("nonché proprietario della facoltà di Farmacia", scrive) gli negò la borsa di studio, a lui, unico partecipante al concorso, solo perché ormai ammalato di tumore. Meglio conservare la borsa di studio per l'anno successivo per un altro studente. "Io non avevo nessuna raccomandazione - scrive Emanuele - mi chiedo come sia possibile che un concorso pubblico venga gestito in questo modo, senza nessuna trasparenza, legalità, senza nessun organo di controllo".

Lele racconta così i suoi due anni trascorsi in quel laboratorio, fino al luglio 2002, quando anche per lui arrivò la terribile diagnosi. "Durante il corso di dottorato, trascorrevo generalmente tra le otto e le nove ore al giorno in laboratorio per tutta l'intera settimana, escluso il sabato. Non c'era un sistema idoneo di aspirazione e filtrazione, c'erano odori e fumi tossici molto fastidiosi e spesso eravamo costretti ad aprire le porte in modo da fare ventilare l'ambiente". C'erano due cappe di aspirazione antiquate "quindi lavorare lì sotto era lo stesso che lavorare al di fuori di esse". "Dopo la diagnosi della mia malattia, cioè nel 2002, una di questa cappe è stata sostituita con una nuova. Le sostanze chimiche, i reattivi ed i solventi erano conservati sulle mensole, sui banconi, in un armadio sprovvisto di sistemazione di aspirazione e dentro due frigoriferi per uso domestico tutti arrugginiti. Dopo avere trascorso l'intera giornata in laboratorio avvertivo spesso mal di testa, astenia ed un sapore strano nel palato come se fossi intossicato".

Lele aveva annotato uno per uno tutti i suoi colleghi scomparsi e ammalati: "Sono tutti casi dovuti ad una situazione di grave e dannoso inquinamento del dipartimento e sicuramente non sono da imputare ad una fatale coincidenza. La mancata accortezza nello smaltimento dei rifiuti tossici e l'utilizzo di sostanze e reagenti chimici in assenza dei minimi requisiti di sicurezza ha nuociuto e potrà ancora nuocere se non verranno presi solerti provvedimenti". Ma nessuno, fino alla presentazione dell'esposto da parte dei familiari di Emanuele, si era accorto che quel laboratorio si era trasformato da anni in una fabbrica di morti.

Wednesday, November 12, 2008

Thursday, November 06, 2008

Wednesday, November 05, 2008

YES WE CAN,YES,WE WANT!



"Caro Obama, con la tua vittoria
si può sognare un mondo migliore"
di NELSON MANDELA

Questo è il testo della Lettera spedita da Nelson Mandela a Barack Obama

Caro Senatore Obama,
Ci uniamo al popolo del suo Paese e di tutto il mondo nel congratularci con lei per essere diventato il nuovo presidente eletto degli Stati Uniti. La sua vittoria ha dimostrato che nessuna persona, in nessun luogo al mondo dovrebbe astenersi dal sognare di volere cambiare il mondo affinché diventi un pianeta migliore.
Prendiamo atto e plaudiamo al suo impegno di sostenere la causa della pace e della sicurezza in tutto il pianeta. Confidiamo inoltre che lei faccia rientrare nella sua missione di presidente anche la lotta alle piaghe della povertà e della malattia in tutto il pianeta.
Le auguriamo forza e decisione nei giorni e negli anni difficili che le stanno davanti. Siamo sicuri che lei alla fine conseguirà il suo sogno, quello di rendere gli Stati Uniti d'America un partner a pieno titolo di una comunità di nazioni dedite ad assicurare pace e benessere a tutti.
Con i miei più sinceri auguri,

Monday, October 27, 2008


CHI HA DETTO CHE HO LASCIATO L`AMERICA ...GUARDATE UN PO`...E` ENTRATA NEL MIO BAGNO "SPAGNOLO"...

Tuesday, October 21, 2008

FACCE DA METRO

Ed eccoci noi piccole formiche ad affannarci , a correre per non perdere la coincidenza...,la macchina fa il suo arrivo alla stazione,le porte si aprono,eccoci qui ,faccia a faccia . Accanto a me un ragazzo dai tratti orientali inconfondibili , stringere a se nervosamente il suo ipod; dall'espressione non sembra contento, chissa', forse la musica e' solo un sottofondo di una giornata andata storta.Dopo lui mi soffermo a vedere una ragazza , anche lei non sembra contenta , i suoi stivali verdi con su topolino strappano pero' un mio sorriso. Ed ecco poi i tanti lettori della metro. Li invidio un po' ...o da seduti o alzati sono li , fissi a leggere delle enciclopedie piu' che libri ...certo mi son detta , dipendera' da quando e' lungo il loro viaggio.Ed ecco ancora i tanti studenti. Uno di questi tiene in mano un libro di diritto commerciale e la mia mente torna indietro di piu' di 10 anni , quando mia sorella faceva proprio qui l'Erasmus in legge...quanto tempo...
In fronte a me un'altra faccia , e' la mia che si specchia per un attimo nella porta della metro , faccia stanca dopo una giornata di pseudo lavoro , prima di iniziare quello serio,un'altra giornata e' trascorsa qui a Madrid. Sorrido nel vedere una pubblicita' che raffigura la Statua della Liberta'in ginocchio guardare con invidia la metropolitana madrilena nota per la sua efficenza (confermo!).Ultime scale, ci sono quasi ...altre facce incrociano la mia , stanno per intraprendere il loro viaggio sotterraneo ,stanno per tornare a casa come me.
Hasta manana !

Monday, October 13, 2008

CAMBIAMENTI

sono mesi che non scrivo sul mio blog e non perche' mi mancasse il tempo o la voglia , ma solo perche' tutto cio' che ho provato la scorsa estate ho voluto che restasse solo mio. I cambiamenti , le decisioni importanti rappresentano sempre dei terremoti interiori ,terremoti di cui si aspettano le fasi di assestamento.
Adesso mi trovo a Madrid, chiusa la mia casa su Highland a Columbus Ohio, se ne sta per aprire un'altra qui nel quartiere Salamanca a Madrid citta' dai mille volti e ancora a me sconosciuta.
Mi aspetta un nuovo lavoro , nuova gente , una nuova lingua , nuove abitudini , nuovi ritmi che il villaggio Columbus sembrava aver congelato .
Spero invece , non si congelino i tanti rapporti , non sempre facili da gestire, con i mille volti incontrati nei miei 4 anni americani , rapporti che cambieranno certo e che mi auguro saranno sempre caratterizzati da una "sfiducia reciproca" ossia sapere che gli amici non ti rimprovereranno se gli dici ti chiamero' domani e poi non ti farai sentire per mesi.

Qui dicono buena suerte e che buena suerte sia allora avendo sempre presente che la felicita' e' un'attitudine e la serenita' una conquista...io intanto aspetto le fasi di assestamento,in fondo finche'c'e' vita...

Thursday, July 17, 2008

ASSENZA TEMPORANEA ...



La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione. (L.Cherubini)

Sunday, June 22, 2008

Wednesday, June 18, 2008

Delusione

e dopo una settimana continuo a guardare il mondo da un oblo`...di una lavatrice.

Friday, June 13, 2008

Temporale estivo...



Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare ...
(Negramaro)

Sunday, June 08, 2008

Sera d`estate

so gia` che mi manchera` il mio porch , teatro di tante sbronze solitarie , di confidenze fatte tra amici , di semplici chiaccherate , di risate,di gatti che fanno le fusa , di letture piu` o meno serie dondolandosi pigramente , di musica ascolatata ad alto volume con il mio ipod ...
una sera d`estate questa che ormai volge alla fine ...chissa` chi animera` il teatro questa sera...

Monday, June 02, 2008

Punti di vista
Tempo fa su un blog lessi questo brano .Ricordo che lo scrissi su un foglio d`agenda , poi , settimane dopo strappai quel foglio buttato li tra le bollette e articoli di giornale.
Adesso l`ho qui davanti quel foglio , rileggo il brano , mi appare profetico...
Tra tre mesi lascero` gli Stati Uniti , metto la parola fine ad un avventura durata 4 anni , belli , intensi , difficili a volte .
Mi appresto a scrivere un altro capitolo in terra spagnola . Questa sera una mia amica mi ha detto che la vita e` lunga , chissa` , forse lo e` , ma se penso a come son volati questi 4 anni ,mi rendo conto di come la vita possa essere breve come un buon libro letto tutto d`un fiato e a volte lunga come quei libri noiosi che fai fatica a finire. Anche i miei 30 anni son volati come un libro: bello , bellissimo a tratti noioso forse , ma che mi ha dato tanto. mi piace pensare che la vita sia lunga , in fondo da scrivere ho tante cose , nuove storie , nuovi incontri . Per adesso il mio foglio e` ancora bianco , l`inchiostro e` pronto , la voglia di scrivere tanta .
Vi propongo il brano , ringraziando colui che lo ha scritto .

"Quando il mondo attorno si concretizza e i contorni si fanno evidenti,e` allora che appaiono anche gli spigoli.Limiti tangibili, annichilenti .E io di claustofobia ho sempre sofferto.
Quando l`orizzonte appare tanto vicino da soffocare , e` tempo di nuovi lidi, di nuove conquiste.
Si parte . Adesso"

Thursday, May 22, 2008

30 ANNI
Il 24 maggio di 30 fa , qualcuno ha pensato bene di mandarmi in missione qui sulla Terra e se mi chiedessero di voltarmi indietro mi rifiuto ...in fondo ancora tutto deve incominciare...

Grazie alla donna Mir per avermi mandato questa poesiola, certo sulla frase "siamo lucidi" avrei qualcosina da ribattere , tante`...AUGURI TIZIANA !





".... sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue
> trentatré, i trentaquattro, i trentacinque!
> Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge,
> perché è finita l'angoscia dell'attesa, non è cominciata la
> malinconia del
> declino,
> perché siamo lucidi, finalmente, trent'anni!
> Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei,
> siamo atei
> convinti.
> Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non
> temiamo le beffe
> dei ragazzi perché
> anche noi siamo giovani.
> Non temiamo rimproveri degli adulti perché anche noi siamo
> adulti.. Non
> temiamo il peccato perché
> abbiamo capito che il peccato è un punto di vista.
> Non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la
> disubbidienza è
> nobile.
> Non temiamo la punizione
> perché abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se ci
> incontriamo,
> ad abbandonarci se ci perdiamo:
> i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e
> non dobbiamo
> ancora farli col prete
> dell'olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col
> nostro dolore, da
> grandi".

Oriana Fallaci

Friday, May 02, 2008

Sunday, April 27, 2008

"Arriva un momento nella vita in cui non rimane altro da fare che percorrere la propria strada fino in fondo.
Quello e` il momento d`inseguire i propri sogni, quello e` il momento di prendere il largo forti delle proprie convinzioni
".

(S.Bambaren)


e se si stesse sbagliando strada? E se si avesse difficolta` a sognare?

Tuesday, April 15, 2008



« Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!»

Monday, April 14, 2008


HA VINTO BERLUSCONI...

ma ahime` , tutta colpa di Garibaldi e della Unita` d`Italia ...Bossi al 7%...chiamate rinforzi, chiamate i MILLE!!!

Saturday, April 12, 2008




ELEZIONI POLITICHE ITALIANE...PERICOLO DI MORTE ...PERICOLO BERLUSCONI !

Saturday, April 05, 2008

Cambiamenti...




let success be measured by the happiness in your heart!!!!

Buon fine settimana!

Sunday, March 09, 2008

Friday, March 07, 2008

mamma quanta neve!!!!

Il termometro segna -7C ed e` destinato a scendere, la neve continua a cadere imperterrita dalle 9 di questa mattina e il cielo sembra essere illuminato dai lampioni di una citta` , il che significa neve e ancora neve.
Mi trovo sul divano di casa mia tra review noiossissime sui microRNA e la tumorogenesi e un bicchierino di marsala con tanto di biscotti datomi dalla mamma.
Mi chiedo: e` ancora inverno , o il preludio di una primavera che tarda ad arrivare???
Nella casa che ho oltreoceano ,Catania , le mimose sono gia` fiorite ...qui non vedo mimose , non vedo bancarelle che mi ricordino che domani e` la festa della donna , vedo solo la neve che sussurrando mi dice domani e` l`8 marzo ...AUGURI A TUTTE LE DONNE!!!! ....e intando cade...

Tuesday, March 04, 2008


A proposito delle Elezioni USA



Nessun repubblicano è mai riuscito a diventare presidente senza aver vinto l'Ohio - George Bush lo soffiò a John Kerry e si tenne la Casa Bianca - e solo il democratico che vince da queste parti, in questo "swing State", cioè in questo Stato in bilico che cambia casacca ad ogni voto, può avere la meglio a novembre.


...e noi qui sempre a criticarlo sto Ohio...che bello , vivo nello swing State e neanche lo sapevo...

Sunday, March 02, 2008

Rieccomi ...

scusate il ritardo , ma la permanenza italiana , ha fatto andare in vacanza anche il mio blog!
Si riinizia a scrivere in questa bellissima giornata di sole , anche se fredda.
Apro il mio post con una frase che ho letto questa mattina e che mi e` piaciuta molto.
Buona domenica a tutti!!!

"Many of us have made our world so familiar that we do not see it any more.It is an interesting question to ask yourself at night: What did I really see this day?"...lo scopriremo solo vivendo aggiungo io...

Thursday, January 31, 2008

L`ho ascoltata ieri notte...
Buona giornata a tutti voi!!!


Fango (Jovanotti)

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

Wednesday, January 30, 2008

a Chiara

Fra dieci giorni conoscero` finalmente mia nipote Chiara...che strano , sono diventata zia ...
Una mia amica nei giorni scorsi in una sua e mail ,mi ha scritto: "quando la prenderai in braccio e` come se prendessi una parte di te , qualcosa che senti tuo"...beh , di questo ve ne parlero` tra pochi giorni , quando la incontrero`. Che dire, benvenuta in questo mondo di matti cara Chiara. E se mio padre "rifiuta" scherzosamente di essere chiamato nonno , io mi appresto a intraprendere il ruolo di zia,...di America e` proprio il caso di dirlo.
Leggo in questi giorni della nuova sindrome del Superfiglio , di quello che a due anni va gia` in piscina ,a 5 studia 2 lingue , va alle feste piu` "in" a 16 per non essere chiamato disadattato, il figlio che le nuove generazioni di genitori vogliono bello e bravo a tutti i costi .
Che dirti cara nipote ... a nuotare ho imparato un giorno d`estate nel mare della nostra bella terra , le lingue ...beh , ancora devo migliorare il mio italiano , ma la vita (vedrai come sara` ricca di sorprese) , mi ha permesso di affacciarmi alla conoscenza di una lingua straniera .
Le feste??? Mi piacciono , e vado solo se ne ho voglia.Molte ne ho snobbate , altre ne snobbero` e credimi la parola disadattato non so neanche cosa significhi ...
Bella a tutti i costi? mi sento bella abbastanza da considerarmi brutta per molti giorni l`anno e non sai quante volte il mio specchio grida pieta`!!!
Brava???non sono mai stata veramente brava in qualcosa, ma non spetta a me dirlo , alla fine cara nipote, Dio non ci giudichera` mai in base a quello che siamo diventate,al nostro status sociale o in base al nostro conto in banca...in compenso la maggior parte delle persone che conosco mi considerano una brava ragazza, ma quanto e` noioso avvolte!
Che altro dirti cara Chiara...
Ti auguro di saper nuotare e di stare sempre a galla , i pescecani non mancheranno credimi.Ti auguro di imparare il linguaggio del rispetto e dell `amore , abbatterai qualunque barriera!
...Di far festa , attorniata sempre da persone vere e che ti vogliano bene . Ti auguro di sentirti bella , sempre...anche quando ci saranno giorni in cui non vorrai mettere il naso fuori da casa.E infine lascia che gli altri ti dicano: Brava Chiara!

Mi accuserai di retorica ...ne ho fatta molta e` vero ...anche io sono affetta dalla sindrome ziite...ma come non augurarti tutto il bene quando intorno hai la sensazione che tutto sia in salita???


Non spreco mai i miei Ti voglio bene...ma gia` te ne voglio ...ci vediamo presto allora ,aspettami , arrivo con l`aereo delle 11.
Zia Tiziana

Saturday, January 26, 2008

I Politicanti del Bel Paese



Nino Strano: adoro i locali gay
ma non sono omosessuale
di ANTONELLO CAPORALE


Nino Strano mangia una fetta di mortadella in Senato
Nino Strano è catanese, senatore di An e molto altro ancora: "Esteta fottuto, amico di travestiti, troie e gay".

E' anche amico delle male parole.
"Vorrei essere lieve e soave, vorrei vivere la politica come una passeggiata su una spiaggia della Normandia".

Invece quando entra a palazzo Madama cade in trance.
"Il turpiloquio mi afferra, mi tira per un braccio. A me poi piace il turpiloquio".

Ci ricadrà.
"Temo di non sapervi resistere".

"Checca squallida", ha detto al collega Cusumano.
"Ponevo l'accento sull'aggettivo. Denunciavo lo squallore della sua posizione".

Checca invece stava per cosa?
"Non ci azzecca niente. E ho chiesto scusa a lui".

Le serviva comunque l'epiteto per segnalare all'aula la sua presenza.
"Avevo bisogno di urlare la mia contrarietà a quel bagno d'ipocrisia in cui il collega era immerso. Cusumano non credeva a una sola delle parole che pronunciava".

Ha anche guarnito la sua faccia di lembi di mortadella espulsi dalla bocca oramai incapiente. E tracannato spumante oltre a quello versato sullamoquette.
"Tutto il cinema di Almodovar si nutre della carne viva come scena fondante della propria rappresentazione creativa. In me c'era l'idea di sviluppare anche visivamente il senso della vittoria".

Non è un po' troppo cinematografico il suo senso delle Istituzioni?
"Ho scritto a Marini, naturalmente mi scuso. E devo dire che Prodi ieri ha fatto una bella figura. Evola diceva: a una cosa si badi! A tenersi in piedi in un mondo di rovina".

Senatore: i suoi gusti sessuali sono liberi e anticonformisti. E' credente ma ama i dannati dalla Chiesa. Anche il travestimento personale, le piume.
"Travestimento no".

I maschi.
"Mi squaglio davanti a una creatura di marmo. Ma non ho avuto mai un rapporto sessuale con una persona del mio stesso genere".

Frequenta soltanto.
"Frequento con enorme piacere i locali dove ogni desiderio è possibile e praticabile. Le mie donne sono sempre con me".

Frequenta ma non consuma.
"Mi fermo un attimo prima".

Costringe ad approfondire.
"Stamane ho fatto all'amore. Terminato alle 12,15".

Ah!
"Con una donna, la mia donna. Ho avuto un figlio da un'altra".

Zeffirelli le ha dedicato un grande suo film: Storia di una capinera.
"Zeffirelli è amico di famiglia, nutro immenso affetto, è uno dei più grandi, più grandi, più grandi. Ero assessore alla cultura a Catania, dove quel film è stato girato. Ho fatto di tutto per agevolargli il lavoro".

Per riassumere: lei è un praticante della perdizione.
"Vivo dannatamente di contraddizioni".

S'è chiesto cosa ci faccia in Alleanza Nazionale?
"Bella domanda".



Questa e` la politica in Italia , uno come Nino Strano e`al Senato , ahime` e` stato anche assessore a Catania.
Ora mi chiedo: come posso vedere in positivo le sorti del mio Paese , se a governarlo c`e` gente come questa????...Povera Patria

Friday, January 25, 2008

Vorrei


Ed anche la fine di questa legislatura ha dato spettacolo...vedere le scene da mercato del pesce 2 giorni fa al Senato , mi ha fatto male, per un attimo che dura ormai da anni ,mi sono vergognata del mio Paese e dei suoi politicanti.
Gia`, politicanti , perche `mi chiedo se esistano ancora politici in Italia , qualcuno che si preoccupi del bene comune.
Vorrei vedere i vari Fini , Berlusconi , Mastella Prodi , affacciarsi la mattina con la spazzatura ai bordi delle loro finestre, vorrei vedere questi signori essere chiamati giovani ricercatori a 40 anni, vorrei vedere il loro stipendio a 1000 euro al mese e pensare poi all`affitto , alle bollette , alla spesa.
Vorrei vedere questi signori viaggiare in classe economica con la famiglia e pagare il biglietto, vorrei vedere i loro figli studiare con l`incognita del futuro , vorrei vederli stappare champagne per aver dato lavoro alla gente , vorrei vederli meno in tv e piu` tra le piazze , vorrei , vorrei...
intanto cari amici , come dice Battiato nella sua Povera Patria...la primavera tarda ad arrivare.

Monday, December 31, 2007

L'anno che verrà
Lucio Dalla



Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità...


oggi mi e` davvero mancata tanto l`Italia e i miei amici in Italia ...
Auguri di cuore
Tiziana

Sunday, December 30, 2007

Domani si concludera` anche quest`anno , 365 giorni passati come sempre troppo in fretta ...
Anno pieno di emozioni , il dottorato , la nascita di nuove vite , l` attesa di nuove vite ,il trasloco , i viaggi , le partenze di persone che hanno condiviso fette di vita , nuovi incontri ,tanti scontri e adesso????
Adesso si riparte , non so cosa mi riservera` il nuovo anno , continuo a navigare un po` impaurita lo ammetto ,`la vita puo` essere imprevedibile e ricca di sorprese , questo ormai l`ho imparato da tempo.
Auguro a tutti un Anno di serenita` , a me un po` di coraggio !
AUGURI !

Friday, December 28, 2007



Natale a St Louis

Ed anche il Missouri e` stato "conquistato"...
Vi lascio con alcune immagini di St Louise , patria della birra forse piu` famosa d`America la Budweiser , e con il suo simbolo il Gateway Arch , in memoria delle esplorazioni condotte dal generale Clark e Lewis alla conquista del west...
Grazie ai San Luigini come li chiama la mia amica Mariangela ,per l`ospitalita`e grazie Mary anche a te non solo per l`ospitalita` , ma anche per avermi fatto da Cicerone...adesso so che oltre all`Arco e alla Washington University , esiste anche a St.Louis la "violenza ...psicologica"!

Saturday, December 22, 2007

Tanti Auguri ...

Ormai sono tre anni che per me il detto Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi suona un po` male e gia` questo sara` il mio terzo Natale americano ...unica eccezione l`anno scorso...
Domani si parte per il Missouri per trascorrere questi pochi giorni in compagnia di amici che non vedo da tre anni. Un altro Stato che arricchisce il mio personale puzzle di visite.
Auguro a tutti voi un Sereno Natale , fatto di sorrisi , strette di mano , di cibo di coccole e chi piu` ne , piu` ne metta.
Auguri alla mia famiglia, auguri ai miei amici Siciliani ,auguri ai miei amici americani , auguri ai miei amici ''italiani'',auguri ai miei amici italiani incontrati a Columbus, auguri a Sofia che ancora non conosco , ma che conoscero` presto , auguri a GC o chiunque tu sia ci conosceremo eccome, auguri a tutti quelli che gli auguri quest`anno non li riceveranno , auguri a chi non fa piu` parte di questo mondo , auguri a me che vivo in questo piccolo mondo , auguri ai miei amici del blog : e` incredibile non vi ho mai visti , ma e` come se un po` vi conoscessi.
Insomma AUGURI....BUON NATALE!!!!!!

Tuesday, December 18, 2007

BUON NATALE!!!!


Pena di morte, sì dell'Onu
alla moratoria proposta dall'Italia

NEW YORK - L'assemblea generale delle Nazioni Unite ha detto sì alla proposta di moratoria sulla pena di morte. La decisione dell'Onu è una vittoria per l'Italia che ha portato avanti l'iniziativa. Il testo ha ottenuto 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti. E' stato un successo del partito pro-moratoria che ha conquistato 5 voti in più rispetto al pronunciamento della terza Commissione in novembre.(REPUBBLICA)

Saturday, December 08, 2007

Wednesday, December 05, 2007

Wednesday, November 28, 2007


Ehi mamma guarda un tacchino!!!!


Quel che resta del mio Thanksgiving oltre alla bellissima giornata trascorsa in compagnia di Bettie e Rob che mi hanno, insieme ad altri amici ,ospitato nella loro casa immersa tra i boschi e` quella specie di termometro "segna cottura"...inquietante...
questi americani sono proprio avanti ...MAMMA: LASCIA PERDERE LA FORCHETTA!!!!
Alla prossima

Monday, November 19, 2007


Gli arancini di Montalbano


Il suco della carne s'ammisca col risotto. A questo punto si piglia tanticchia di risotto, s'assistema nel palmo d'una mano fatta a conca, ci si mette dentro quanto un cucchiaio di composta e si copre con dell'altro riso a formare una bella palla. Ogni palla la si fa rotolare nella farina, poi si passa nel bianco d'ovo e nel pane grattato. Doppo, tutti gli arancini s'infilano in una padeddra d’oglio bollente e si fanno friggere fino a quando pigliano un colore d'oro vecchio. Si lasciano scolare sulla carta e alla fine, ringraziannu u Signiruzzu, si mangiano! (A. Camilleri)

Ringrazziannu u Signuruzzu , la mia mamma prima di ritornare qui in Usa me li ha preparati...si , proprio quelli della foto !!!!

Sunday, November 18, 2007

E` quasi passato un mese dal mio ultimo post ...non che di cose da scrivere non ne abbia avute , non che non mi sia mancato il tempo , ma la voglia si , quella che mi e` mancata e` stata proprio la voglia di scrivere ...chissa` forse dopo la fase di sicilianita` acuta post Italia , mi ritrovo quasi a voler mettermi in sintonia con questo freddo autunno, a soffrire di sicilitudine.
Tranquilli , non sono ne` depressa ne svogliata. In questi giorni , in queste settimane ho ripreso il mio lavoro , ho assaporato i colori autunnali del campus...sapeste quanto sono belli , ho riiniziato a mettere in moto tutte quelle problematiche (le mie pippe mentali insomma)che 3 settimane di Italia, attorniata da mamma e papa` , dai fratelli, mi avevano fatto dimenticare il tutto con calma , senza la frenesia dei mesi scorsi.
Raccontare , raccontarsi ...per adesso caro blog ti guardo da spettatrice , non so per quanto tempo vorro`stare a guardare la tv , intanto un`altra settimana e` volata via, si cambia nuovamente canale e da spettatrice mi godo il programma . Spengo adesso la tv , vado a nanna augurando a tutti voi buona programmazione!

Monday, October 29, 2007


Visto e Stravisto
E anche per quest'anno , ho fatto visita a quel simpaticone del console all'ambasciata americana di Roma , sita in Via Veneto , la via della dolce vita , li', dove due caffe' e due cornetti costano solo 14 euro...
Insomma hanno esteso la mia reclusione fino ad ottobre 2008 e visto che sono un CERVELLO , si , avete capito bene , un cervello che l'Italia non si vuol far scappare , dovro' quanto prima decidermi se richiedere un visto lavorativo o iniziare a preparare le barattelle e tornarmene a casa...proprio cosi, nel mio passaporto e' applicata la cosidetta regola dei due anni che ti permette si di estendere il J1 per 5 anni , ma che anche per tutelare i CERVELLI , allo scadere dei suddetti , se non trovi altro lavoro o se non ti rilasciano un visto lavorativo , ti costringe a tornare a casa....a fare la fame dico io!
Non voglio comunque assillarvi con questioni burocratiche cari amici...
La mia permanenza romana e' stata come sempre piacevolissima,ho incontrato amici che non vedevo da mesi , altri addirittura da anni e soprattutto mi ha permesso di ammirare ancora una volta , le bellezze della citta' eterna....a come vorrei che il mio lab avesse vista su Piazza Navona o su Piazza di Spagna !!!!
Intanto continuo a godermi la mia Africa , la Sicilia e continuo a scrivere curricula nella speranza che prima della fatidica data dell'ottobre del 2008 sapro' cosa fare e soprattutto dove andare..., del resto con il mio CERVELLO!!!!

Sunday, October 21, 2007

Cronaca siciliana

Diceva il Che:La nostalgia di casa inizia dalla pancia...e io cari amici piu' che di nostalgia , avevo proprio voglia di casa.
Come sempre il mio viaggio e' stato degno di Fantozzi , un guasto meccanico ha ritardato il mio ormai rituale 'incontro' con un piatto di spaghetti al nero di seppie (piatto che ormai la mia mamma mi fa sempre trovare dopo le mie traversate oceaniche), di circa 9 ore...gia' 9 ore che mi hanno totalmente distrutto.
Ma eccomi finalmente un po' a casa , in Sicilia !!!
Che dire....il pancione di mia sorella e' bellissimo,la mia citta' ,Catania, sempre piu' caotica, il parentado ,incontrato in occasione del un matrimonio di una mia cugina cresce ...insomma, piu' che che 6 mesi, mi sembra essere stata lontana da casa da 6 anni!!!
Avro' ancora due sttimane per godermi le coccole della mamma , le bonta' alimentari , mio "nipote" , per ascoltare da amici le storie catanesi ,in realta' gli ultimi "cuttigghi" e per recuperare il sonno perduto in questi sei mesi di insonnia americana.
Intanto cari amici , ne approfitto per fare gli auguri al piccolo della casa che domani prendera' il suo meritato pezzo di carta in Ingegneria meccanica...!!!
Ciao e alla prossima!

Saturday, September 29, 2007

COME ASPIRARE ALLA BEATIFICAZIONE

Ore 11:20 ...ìn lab gia` da piu` di 2 ore . La giornata e` splendida, i colori autunnali stanno iniziando a prendere vita, il calendario segna il 29 ....benissimo , mancano poco piu` di 2 settimana alla mia partenza per l`Italia.
Faccio zapping su internet , e` il caso di dirlo, e tra gli articoli che hanno destato la mia curiosita` da cazzeggio , ce ne e` uno apparso un po` di giorni fa sul Corriere della Sera : le regole per gestire i diverbi .
Un esperto di comunicazione illustra le sette regole per uscire indenni da un diverbio, evitando di trascendere in lite .
Ve le propongo , con la speranza che ognuno di voi esprima le proprie regole anche solo una ,su come restare calmi davanti a diverbi che possono nascere tra persone a cui si vuole bene senza lasciarsi prendere dall`incazzatura del momento .
La sottoscritta , si propone una regola : fuggire prima che la bocca dia espressione troppo eloquente su quello che il cervello adirato elabora nel momento del diverbio e quante espressioni cari amici...


1_ restate calmi: regola d’oro in quasi tutte le situazioni, secondo Hopson quando il diverbio è in atto meglio tacere e lasciare sfogare l’arrabbiato.

2_Lasciate che l’altro conduca la conversazione: premessa al primo punto, se l’altro gestisce la conversazione sarà più facile tacere durante lo sfogo. Nella maggior parte dei casi l’interlocutore disputante ha solo voglia di sfogarsi un po’ e di essere ascoltato.

3_ Tenete in considerazione il punto di vista altrui: altrimenti state parlando da soli.
4_Riconoscete le ragioni dell’interlocutore: altrimenti state di nuovo parlando da soli, oppure siete passati dalla parte dell’interlocutore arrabbiato. Hopson consiglia la seguente formula per dichiarare all’altro la vostra attenzione: «Sì, sì, capisco quello che intendi».
5_Se gli insulti sono sulla punta della lingua, andatevene: quando butta proprio male, fate presente che l’ira è cattiva consigliera e cambiate momentaneamente aria.
6_Se siete in errore ammettetelo: facile a dirsi, quando accade l’interlocutore probabilmente vi amerà per il resto della vita.
7_Usate l’immaginazione: se proprio non potete calmare, blandire, coccolare e scappare, usate l’immaginazione e trasformate il tiranno che vi sta innanzi in un orco buono, in un personaggio delle favole, con una psicologia semplice e burbera. Sarà più facile tollerare l’attacco e uscirne indenni.
Chissà cosa ne penserebbe Sartre.
Buon fine settimana!

Thursday, September 27, 2007


1/6 DELLA PARETE SFOGO


questa foto raffigura la parete sfogo di una mia amica, anzi un 1/6 della parete sfogo.
Beh , non credo ci sia da aggiungere altro...e` cosi` esplicita...
Grazie V. e adesso basta co sta ansia.............

Wednesday, September 26, 2007

La grande pupazzata

Noi siamo come i poveri ragni, che per vivere han bisogno d’intessersi in un cantuccio la loro tela sottile,
noi siamo come le povere lumache che per vivere han bisogno di portare a dosso il loro guscio fragile, e
come i poveri molluschi che vogliono tutti la loro conchiglia in fondo al mare.
Siamo ragni, lumache e molluschi di una razza più nobile — passi pure — non vorremmo una ragnatela, un
guscio, una conchiglia — passi pure — ma un piccolo mondo sì, e per vivere in esso e per vivere di esso.
Un ideale, un sentimento, una abitudine, una occupazione — ecco il piccolo mondo, ecco il guscio di
questo lumacone, o uomo — come lo chiamano. Senza questo è impossibile la vita. Quando tu riesci a non
aver più un ideale, perché osservando la vita sembra un’enorme pupazzata, senza nesso, senza spiegazione
mai; quando tu non hai più un sentimento, perché sei riuscito a non stimare, a non curare più gli uomini e le
cose, e ti manca perciò la abitudine, che non trovi, e l’occupazione, che sdegni — quando tu, in una parola
vivrai senza la vita, penserai senza un pensiero, sentirai senza cuore — allora tu non saprai che fare:
sarai un viandante senza casa, un uccello senza nido.
Io sono così. La grandezza, la fama, la gloria, non stimolano più l’anima mia. Vale forse logorarsi il cervello
e lo spirito, per essere rammentato e apprezzato dagli uomini? Sciocchezze! Soffrire i tormenti dell’arte,
dare il sangue delle vene, il sogno delle notti, la pace della vita — per avere in ricompensa il plauso e la
lode dei vermi? Sciocchezze! Io scrivo e studio per dimenticare me stesso — per distormi dalla
disperazione.
(Pirandello)

Friday, September 21, 2007




Non osi l`uomo separare , cio` che la ministra(nella foto) ha unito , se non fino alla prossima puntata...

Ebbene si , ieri si e` conclusa l`attesissima puntata 12343 di Columbus , la soap di cui mi sento un po` la voce narrante e che sto vivendo da ormai 3 anni.
Il matrimonio , come ben sapete e` l`essenza di ogni soap che si rispetti , chi non ha in mente i pluri matrimoni di Broke Logan !
Beh, ieri , sembrava di stare proprio in una soap , ma in scena stavolta invece che esserci eroine di celluloide,c`eravamo noi, i post doc di Croce, che abbandonati per un giorno i panni (in tutti i sensi) di ricercatori ,hanno partecipato a quello che e` stato un po`l`evento mondano del lab.
A convolare a nozze stavolta sono stati una protagonista storica della soap e un russo di Mosca che ha pensato bene di emigrare in Ohio. E galeotto fu proprio questa citta` Columbus .
Che dire , bella serata , flash da ogni parte neanche fossimo alle sfilate dei Forrester,sposi bellissimi e tanta allegria.
Alla sottoscritta e` anche piombato il bouquet e, visto che e` il secondo che riceve nel giro di due matrimoni ed e` ancora single, sta cominciando seriamente a pensare che porti iella...tante`.
Vi lascio con alcune pictures...
intanto, al popolo dei I do, saluto i tanti single come me che ancora non possono che pronunciare no yet!

Agli sposi ancora Auguri con l`augurio di non ispirarsi alle soap...io aspetto la prossima puntata :la nascita della pupa...
ciao e alla prossima!

Friday, September 14, 2007

Vorrei andare a Mille!!!!!!!!!


Mille mani che mi tirano su
e' un miracolo e' fantastico
Mille mani che mi tirano gie'
La felicita' che ginnastica
E mille mille
Mille facce che mi guardano e tu
Chissa' dove sei forse in autobus
E questo cielo che non e' proprio blu
Sembra plastica riciclabile
Ma un'incognita rimane sospesa
Faccio bene o faccio male ma poi chi se ne frega

Ah che bella vita pero'
Ho mille giorni ancora le' da bruciare
E mille notti per rincorrere amore amore
Ah che bella vita pero'
e' come un lungo ponte da attraversare
E mille miglia di corsa per finire nel mare
Ah che bella vita pero'.........quante lacrime

E mille stelle per volare pie' su, per illudermi mille frottole
E giorni neri che mi buttano gie' la normalita' che ginnastica
E mille tipi che mi dicono vai io mi fermerei antipatici
E invece i sogni non si fermano mai sono automobili automatiche
Ma un'incognita rimane sospesa

Faccio bene o faccio male ma poi chi se ne frega

Ah che bella vita pero'
Ho mille giorni ancora le' da bruciare
E mille notti per rincorrere amore
Ah che bella vita pero'
e' come un lungo ponte da attraversare
E mille miglia di corsa per finire nel mare
Ah che bella vita pero'
Troppe lacrime
Ah che bella vita pero'
Ho mille e pie' di mille cose da dire
E chissa' se puo' bastare solo questa canzone
Che e' tutta la mia vita pero'.....quante lacrime
........ MILLE LACRIME (irene grandi)





Gia`vorrei andare a mille e fare mille cose. Il trasloco si e` concluso , adesso sono entrata nel vortice della crisi da spacchettamento...
E` strano dopo aver vissuto per due anni in uno stesso appartamento , il nuovo sembra brutto , non ancora tuo , privo di personalita`...
Insomma cari amici , io e la mia nuova casa ci stiamo ancora studiando , intanto la prima notte "passata insieme" e` andata bene , il che fa ben sperare.

Buon week end!

Wednesday, September 05, 2007

Il giusto sale alle cose...

visto che anche il mio blog si sente spaesato da cosi tanti spostamenti e sembra aver perso l`ispirazione, adesso dopo casa Vulve , casa Manzo , mi trovo a casa di un amico partito per l`Italia, vi lascio con una citazione tutta da gustare...


Fare una buona insalata vuol dire essere un diplomatico brillante, il problema è identico in entrambi i casi: sapere esattamente quanto olio bisogna mettere assieme all'aceto. Oscar Wilde docet
Notte!

Monday, September 03, 2007

HOMELESS

e rieccomi a scrivere caro sconclusionato blog ...
in questo momento mi trovo in laboratorio nel giorno in cui l`America , festeggia il Labor Day.In giro neanche un`anima ,e` gia`settembre e finalmente , almeno per me una lunga estate da archiviare.
Sono ancora senza la mia casa , il trasloco , il secondo , e` alle porte cosi` come un autunno tutto da vivere : la sistemazione nella nuova casa, il matrimonio italo russo americano della Pich, il mio viaggio in Italia, il pancione della mia sister da vedere , un nuovo visto da rinnovare ...e poi come sempre tanto , tanto lavoro . Insomma, i mesi scorrono e soprattutto gli anni americani si allungano , ad ottobre saranno 3 !


per la cronaca , 3 giorni fa mi hanno rubato la bicicletta e credetemi qui a Columbus per le bici sono peggio che a Catania per le macchine ...quando si dice tutta Columbus e`Paese...
A presto

Wednesday, August 08, 2007

CONDANNIAMO A MORTE L`INDIFFERENZA

[...]La società moderna è in possesso dei mezzi per proteggersi, senza negare ai criminali la possibilità di redimersi. La pena di morte è crudele e non necessaria e questo vale anche per colui che ha fatto molto del male. »

Cosi diceva Papa Giovanni Paolo II in visita negli Stati Uniti .Era il 27 gennaio 1999.Sono passati 8 anni da quella dichiarazione ; nel frattempo , nel mondo si sono consumate altre pene capitali piu`o meno illustri , basti pensare all`impiccaggione di Saddam Hussein e oggi 8 Agosto 2007 , la pena di morte balza nuovamente agli onori della cronaca . Questa volta il condannato ha il volto di Kenneth Foster 30 anni ,accusato di essere stato complice di un giovane , che aveva ucciso un uomo che stava cercando di derubare. Gia`complice e quindi colpevole secondo lo Stato del Texas di morire il 30 Agosto nel braccio della morte.
... vivo negli Stati Uniti , patria , sostengono alcuni della democrazia e della liberta` , parole , solo parole alle mie orecchie; vivo nello Stato dell`Ohio dove
la pena capitale e` prevista (sedia elettrica) , ma non praticata . Vivo in un mondo dove lo Stato decide di togliere la vita ad un suo cittatino anche solo per aver commesso un adulterio, vivo in un mondo dove si perpetuano violenze inaudite contro civili , donne e bambini , vivo in un mondo dove l`indifferenza e`sovrana, dove spesso il tubo catodico ci ricorda che stanno accadendo dei fatti su cui tutti dovremmo riflettere. Io stasera cari amici , rifletto sulla mia indifferenza oggi "risvegliata" da un ragazzo di colore di nome Kenneth Foster...un nome come tanti , una vita che la "legge" oggi americana , domani dell`Arabia Saudita , domani chissa` ha deciso di spegnere.